IL SINDACO DI RIACE E LA LEGGE

IL SINDACO DI RIACE E LA LEGGE

 

 

sergio benassai

 

 Ho da sempre sostenuto che le leggi devono essere rispettate, anche se non ci piacciono. E per questo ho spesso richiamato la vicenda di Socrate che accettò di bere la cicuta.

 

Non ho elementi sufficienti per esprimermi sugli elementi che hanno portato alla decisione degli organismi giudiziari relativamente all’arresto (sia pure domiciliare) per il sindaco di Riace.

 

Rispetto quindi la decisione, ma certamente non rinuncio a criticarla.

 

Mi chiedo in primo luogo se le azioni considerate penalmente rilevanti del sindaco siano da considerarsi prioritarie rispetto ad altre azioni penalmente rilevanti che siano in atto nel territorio sul quale è competente la Procura di Locri.

 

Mi chiedo se le accuse formulate nei confronti del sindaco di Riace siano tali da far scattare l’obbligo di arresto.

 

Mi chiedo se il favorire un matrimonio fra un abitante di Riace e una migrante sia un reato (in base a quale articolo del codice penale ?).

 

Mi chiedo se sia un reato non aver fatto una gara per assegnare la gestione dei rifiuti e averla assegnata a delle cooperative di migranti (siamo sicuri che in tutti i grandi e soprattutto piccoli comuni siano sempre, ripeto sempre, state effettuate gare ?)

 

Ripeto: rispetto la legge.

 

E se il sindaco di Riace non la ha rispettata è giusto che si apra un procedimento a suo carico. Ma è proprio necessario arrestarlo ?

 

Ma rivendico il diritto di essere dalla parte del sindaco di Riace.

 

E credo che le famosissime due statue “i bronzi di riace”, se potessero parlare, sarebbero d’accordo con me.

 

 

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