LE “TRUMPATE” DI DONALD TRUMP : DAL MALE IL BENE ?

1. Premessa

 Alla fine del ‘700, ne “La storia della mia vita”, Giacomo Casanova affermava:

Il bene nasce dal male” (aggiungendo peraltro “come il male dal bene”)

 Questa frase mi è venuta in mente quando ho letto dell’ultima trovata di Donald Trump, quella relativa alla proibizione di portare, come bagaglio a mano, a bordo degli aerei che partono da alcuni aeroporti di paesi musulmani, tablet, PC, stampanti, macchine fotografiche, ecc.

 E cerco di spiegare il perché, non senza però aver prima commentato questa trovata e alcune azioni conseguenti.

 

 2. Ma perché ?

 La ragione di questa “trumpata” sembra essere in alcune informazioni raccolte dalla “intelligence” statunitense relative al sospetto che i jiadisti stiano studiando la possibilità di introdurre meccanismi esplosivi in apparecchiature elettroniche.

Ma, attenzione, questa restrizione non si applica ai cellulari !

E allora perché consentire che tablet, PC, ecc. (con la possibilità che siano esplosivi) siano comunque trasportati nella stiva, dove possono essere attivati magari con il cellulare che il fantomatico terrorista ha potuto portare e può usare in cabina ?

E perché mai un fantomatico terrorista con PC esplosivo si dovrebbe far scoraggiare ?

Gli basta imbarcarsi in un altro aeroporto.

 

 

3. A meno che …

 A meno che questo divieto non sia reso universale.

E già ci sono i primi segnali, dal Regno Unito al Canada.

Ma universale sul serio, nel senso che nessuno, in ogni parte del mondo, potrà salire su un aereo con tablet, PC, ecc, contenuti nel proprio bagaglio a mano.

E magari estendendo, per sicurezza, il divieto anche ai cellulari.

 

4. Ed ecco il bene

 Che meraviglia !

Sugli aerei non si potrà più compulsare freneticamente i propri aggeggi elettronici e, per ore, non si sarà in grado di comunicare con email, Whatsapp, Facebook, Skype, Twitter, ecc., ecc. (insomma: niente Internet !)

E si scoprirà il piacere di leggersi un buon libro o, semplicemente, di passare il tempo a pensare.

 Anzi voglio andare oltre.

Propongo di estendere questo divieto generale a tutti i mezzi di trasporto pubblici (e finalmente potrò fare un viaggio in treno senza essere reso edotto di almeno una decina di problemi più o meno privati che affliggono almeno una decina di viaggiatrici/ori della mia stessa carrozza).

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