IL PD COME PARAFRASI DA UGO FOSCOLO E GIACOMO LEOPARDI

Parafrasi de “I sepolcri”

di Ugo Foscolo

 

 

 

All’ombra del congresso e dentro l’urne

di primarie future è forse il senso

di sconfitta men duro? Ove il partito

per chi abbisogna non fecondi questo

ideale futur di cambiamento,

e quando vaghe di promesse innanzi

a me non danzeran l’ore future,

né da te, cui speravo, udrò più il verso

del cambio che verrà quando governi,

né più nel cor mi parlerà lo spirto

d’eguaglianza, d’aiuto e libertà,

unico spirto a mia vita impegnata,

qual fia ristoro a’ dì perduti il fatto

che distinte oramai sono le voci

che in terra e in mare seminan discordie?

Vero è ben, tu, partito! Anche la speme,

ultima dea, fuggire sembra; e involve

tutte cose l’obblio nella sua notte.

 

 

 

 

 

Parafrasi de “Canto notturno dl un pastore errante dell'Asia“

di Giacomo Leopardi

 

 

 

Che fai tu, sole, in ciel? dimmi, che fai,

splendente sole?

Somiglia alla tua vita

quella del militante.

S’alza al tuo primo albore,

al lavoro si reca e faticando vede

ore passare, e intanto ben lavora ;

poi, pur se stanco, giunto in su la sera,

di agire per altro non spera.

Dimmi, o sole: a che vale

militare una vita,

una vita per cosa ? Dimmi: ove tende

questo vagare breve ?

Da azionar quali son le giuste leve ?

 

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