MA LO STATUTO DEL PD NON PREVEDE IL CONGRESSO !

La cosa più strana, assistendo alle aspre discussioni di questi giorni sul futuro del PD, è il continuo riferimento alla necessità di un Congresso.

Si deve fare subito o tra un po’ (magari dopo una Conferenza di Organizzazione) ?

Con quali garanzie per le minoranze ?

Congresso o primarie o congresso e primarie ?

 

Un dibattito surreale visto che lo Statuto del PD NON prevede il “Congresso”.

O meglio, non prevede un congresso nazionale, ma solo (vedi articolo 48):

Congressi provinciali e di circolo, che si svolgono successivamente all’Assemblea nazionale del 21 e 22 maggio 2010, devono tenersi entro e non oltre il 31 ottobre 2010”.

 

Invece lo Statuto del PD, all’articolo 9, non a caso intitolato “Scelta dell’indirizzo politico mediante elezione diretta del Segretario e dell’Assemblea nazionale”, prevede che:

- le elezioni per il Segretario e per l’Assemblea nazionale sono disciplinate da un Regolamento approvato dalla Direzione nazionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti

- il procedimento elettorale è articolato in due fasi. Nella prima fase, che si conclude con lo svolgimento della Convenzione nazionale, le candidature a Segretario nazionale e le relative piattaforme politico-programmatiche sono sottoposte al vaglio degli iscritti. La seconda fase consiste nello svolgimento delle elezioni.

 

Naturalmente lo Statuto può essere (come è già successo) modificato.

Ma le modifiche devono essere approvate dall’Assemblea Nazionale.

Poiché oggi, 19 febbraio 2017, l’Assemblea Generale, a seguito delle dimissioni del Segretario Matteo Renzi (e in assenza della nomina di un nuovo segretario) è stata sciolta, non è possibile alcuna modifica dello Statuto.

 

Non resta quindi che attendere l’approvazione, da parte della Direzione Nazionale, del Regolamento per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale (che può anche essere la conferma dell’esistente Regolamento), che “stabilisce tempi e modalità di svolgimento delle riunioni dei Circoli, delle Convenzioni provinciali e della Convenzione nazionale nel corso delle quali vengono presentate le piattaforme politico-programmatiche proposte dai candidati a Segretario”.

Naturalmente resta fermo l’obbligo, previsto dal comma 2 dell’articolo 5 dello Statuto, nel caso di dimissioni anticipate del Segretario (senza nomina di un nuovo Segretario), di indire le elezioni dell’Assemblea Nazionale entro quattro mesi.

 

Conclusione (obbligatoria a si sensi dello Statuto del PD):

Non ci sarà un congresso, ma, entro quattro mesi (metà giugno 2017), l’elezionedel Segretario e dei membri dell’Assemblea nazionale sulla base delle piattaforme politico-programmatiche proposte dai candidati a Segretario.

 

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