Società, Politica ed Economia

In questa sezione del sito sono contenute notizie, commenti, riflessioni, divagazioni, sulla situazione sociale, politica ed economica, sia nazionale che globale.

Tra le linee interpretative di fondo che più si adattano all’attuale situazione, mi sembra giusto evidenziare le seguenti:

  • siamo nella fase di decadenza della cultura occidentale e probabilmente il futuro sarà sempre più nelle mani dei paesi emergenti, quali i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica)
  • l’ormai smisurato potere delle multinazionali economico/finanziarie che riesce a piegare ai propri interessi interi stati richiede una ridefinizione delle forme della politica
  • la crisi economica-finanziaria evidenza l’incapacità dell’economia classica (e degli economisti) di garantire uno sviluppo equo e sostenibile: di qui la necessità di un nuovo progetto per un’economia diversa
 
Articoli
 

L’ARALDICA E LA SINISTRA

Cosa c’entra l’araldica con la sinistra ?

Si direbbe che non c’entra proprio niente … e… invece …

(segue testo)

KIM JONG-UN: il leader della Corea del Nord

Oggi, 9 marzo 2017, sul sito in inglese di Aljazeera è comparso un interessante articolo su Kim Jong-un, il leader della Corea del Nord, firmato da Andrei Lankov, professore di Studi Coreani presso la Kookmin University di Seul.

Forse a qualcuna/o può interessare leggerne la traduzione italiana.

(vedi testo in italiano)

LIBERTA’ DI PAROLA ?

Che ognuna/o abbia diritto di esprimere le proprie opinioni è un dato acquisito per tutti i paesi democratici.

O almeno così sembra.

Ma forse non è sempre vero.

 

1) Sono di questi giorni i veti (più o meno mascherati da una generica necessità di non turbare l’ordine pubblico) posti da amministrazioni tedesche ed olandesi ad esponenti del governo turco relativamente al loro desiderio di fare propaganda elettorale in quei paesi a favore del si al referendum indetto da Erdogan sulla riforma della Costituzione turca.

E’ vero che le posizioni di Erdogan (e non solo sul referendum) sono da condannare, così come è vero che Erdogan non garantisce certo nel suo paese la possibilità di fare propaganda politica (a meno che non sia a suo favore).

Sembrerebbe dunque che i veti di cui sopra abbiano buone ragioni.

Ma mettersi sullo stesso piano di Erdogan non significa forse rinunciare a dare piena attuazione al diritto di chiunque di esprimere la propria opinione ?

 

2) L’altro giorno il sindaco di Napoli ha chiesto di non consentire al leader della Lega di fare una manifestazione elettorale alla Fiera di Oltremare.

Tralasciando di entrare nel merito di quello che è successo (Fuorigrotta messa a ferro e fuoco), anche in questo caso non siamo forse di fronte al voler negare il diritto di esprimere la propria opinione (sia pure in una città che lo stesso Salvini ha spesso verbalmente maltrattato) ?

 

Ma c’è l’altra faccia della questione: accettato che ognuna/o abbia diritto di esprimere le proprie opinioni, tale diritto non dovrebbe avere un limite ?

Ovviamente sì, e infatti la legge punisce chi calunnia, insulta, diffonde notizie false e tendenziose, ecc.

Solo che ormai il mondo web ha praticamente “liberalizzato” ogni possibile opinione (basti pensare ai blog e ai relativi commenti), lasciando campo libero anche a chi vuole insultare, raccontare falsità, ecc.

Fermo restando che ogni persona di buon senso dovrebbe evitare di lasciarsi trascinare da chi opera male (e magari provare, nel proprio piccolo, a richiamare sia il diritto di esprimere le proprie opinioni sia quello di non superare i limiti), non resta che consolarsi col fatto che le guerre di parole sono comunque meno tragiche delle guerre con le armi.

CANTAMI … L'IRA FUNESTA CHE INFINITI ADDUSSE LUTTI …

Il testo originale del Proemio dell’Iliade di Omero (nella traduzione di Vincenzo Monti) è questo:

 Cantami, o Diva, del Pelìde Achille

l'ira funesta che infiniti addusse

lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco

generose travolse alme d'eroi,

e di cani e d'augelli orrido pasto

lor salme abbandonò (così di Giove

l'alto consiglio s'adempìa), da quando

primamente disgiunse aspra contesa

il re de' prodi Atride e il divo Achille.

 

E’ una purtroppo attuale, anticipatrice, parafrasi del livello del dibattito (o, meglio, del feroce scontro) politico, nazionale ed internazionale.

I post di Grillo, i tweet di Trump, i testi su Facebook dei personaggi politici.

E, a seguire, la fiumana dei commenti sui blog.

 Non c’è discussione, confronto; c’è rabbia ed insulto.

Una rabbia (e il conseguente insulto) che ha, in alcuni casi, una radice profonda in una disperazione, sia essa economica, sociale o politica.

 

In questi primi versi del proemio all’Iliade, Omero sintetizza le ragioni di una tragedia (le rivalità nel campo greco) che si svolge all’interno di una più estesa tragedia (la guerra fra Greci e Troiani).

 Appunto, una parafrasi (da quando primamente disgiunse aspra contesa il re de' prodi Atride e il divo Achille) delle contrapposizioni (con reciproche accuse) fra le diverse componenti della sinistra italiana, europea e mondiale (all’interno di quella che dovrebbe essere la contrapposizione principale fra destra e sinistra).

 

Anche se nella mia gioventù il mio eroe non era né Achille né Agamennone, ma Ettore (troiano), non c’è dubbio che, secondo Omero, la guerra di Troia fu vinta dai greci, e anche che Achille fu ucciso.

E quindi, identificando, mio malgrado, la sinistra con i greci, ne deriva che la sinistra vince quando non si divide (fatto fuori Achille, racconta Omero, i greci alla fine vincono, grazie anche e soprattutto ad Ulisse, che si inventa il cavallo di Troia).

 

Omero, nell’Iliade, dunque ci indica un possibile itinerario verso la vittoria (della sinistra): eliminare (molto più elegantemente, far eliminare) le contrapposizioni (Achille) e quindi cancellare l’odio (le ire funeste).

 Tradotto nell’attuale situazione:

a) togliersi dai piedi i varii D’Alema, Emiliano, Fassina, De Luca, Bertinotti (succede che ogni tanto si fa vivo !), De Magistris, Grillo, Davigo, ecc.

b) appoggiare persone come Pisapia, Boldrini, Orlando, Vendola, Barca, ecc.

c) “inventarsi” un cavallo di Troia, come potrebbe essere la diffusione di nuclei di persone che, oltre che teorizzare, praticano l’eguaglianza e la solidarietà

d) rispettare le opinioni diverse, e mai insultare (fermo restando il diritto/dovere alla satira)

 

Non so se essere ottimista.

Il mio “grande capo” ai tempi del PdUP (Partito di Unità Proletaria), Lucio Magri, ebbe a dire:

                         “il mondo è andato da un’altra parte

E’ vero: il mondo non è andato nella direzione che noi auspicavamo.

Però possiamo sempre riprovarci.

 

UNA GIORNATA NON PARTICOLARE (CHE FARE ?)

E’ l’11 marzo 2017, ma potrebbe essere un giorno qualunque di questi tempi: cambierebbero solo i dettagli.

 Africa: milioni di persone muoiono o rischiano di morire di fame

Medio Oriente: decine di morti in attentati ad opera di ISIS/AlQaeda,e tanti altri morti di guerra in Siria, Iraq, Yemen, ecc.

USA: nuove iniziative reazionarie dell’amministrazione Trump

Unione Europea: ancora senza una vera soluzione alla crisi europea

Italia: si scompongono ulteriormente i pezzi del puzzle delle forze politiche classiche

 

Poi c’è la cronaca “spicciola”: arresti per corruzione, per spaccio di droga, per mafia; delitti passionali; incidenti stradali; scioperi; manifestazioni che degenerano in scontri con le forze dell’ordine; l’inconcludenza delle istituzioni; ecc.

 

E c’è il vissuto quotidiano: il non funzionamento della pubblica amministrazione; l’imprevedibile meteorologia; l’intolleranza verso i migranti, i diversi, chi non la pensa come te; il traffico; le telefonate all’ora di pranzo dei call-center di ogni tipo; il CUP che ti prenota, se va bene, un esame medico tra sei mesi, ecc.

 

Un elenco parziale, molto limitato, incompleto (e forse neppure corretto rispetto alla realtà complessiva): ma è solo per dare un’idea.

 

Un quadro di fronte al quale sembra difficile, se non impossibile, definire una linea d’azione.

Ed essendo ormai questo giorno arrivato alla sera vengono in mente due possibili citazioni:

 

a) il poeta berbero Si Mohand ou-Mhand, nella seconda metà dell’800 diceva:

Non riesco a tener dietro a questo mondo

ed è subito sera

per quanto corra non riesco a raggiungerlo

b) e Salvatore Quasimodo, qualche decennio dopo:

Ognuno sta solo sul cuor della terra

trafitto da un raggio di Sole:

ed è subito sera

 

Allora: che fare?

Più che del titolo del romanzo del 1863 di Nikolaj Gavrilovič Černyševskij, al quale forse si ispirò Lenin nella sua famosa opera del 1902, si tratta di una domanda esistenziale.

 

Domanda essenzialmente stupida: è successo qualcosa di così clamoroso da mettere in discussione quello che stai facendo, i tuoi comportamenti, i tuoi programmi ?

Se , come detto all’inizio, oggi è un giorno come tanti altri, ovviamente la risposta è no.

 

Ma forse la domanda non è stupida.

Non è cambiato molto rispetto ai giorni passati, e forse non cambierà molto neppure in quelli futuri.

Solo che, nonostante la piccola passeggiata in questa giornata resa ancor più cristallina (e fredda) dal forte vento, nonostante il riuscito tentativo della pasta fresca con l’uovo di oca, nonostante il sottofondo musicale di un’opera di Mozart, nonostante il piacevole (e riprovevole) acconsentimento alle sigarette e al whisky, nonostante il soddisfatto (e un po’ falso in quanto rimando) compiacimento per i programmi di attività per domani, nonostante tutto questo (ed altro), resta un’inquietudine di fondo.

Si poteva (doveva) far qualcosa di più, di meglio ?

 

Non essendo nessuno perfetto, anche in questo caso la risposta è sì.

Ma allora, domani, cosa fare di più, di meglio ?

 

Ammesso però che sia possibile fare di più, di meglio.

E’ possibile ?

Teoricamente sì.

Ma, in pratica ?

 

Certo, qualche piccola azione è sempre possibile, ma le piccole azioni, se mettono a posto (forse) la propria coscienza, non sono risolutive.

 

In realtà niente di quello che posso fare è al momento risolutivo (non per me, ma per il mondo).

Però ci potrei provare.

Ho avuto in regalo la possibilità di vivere, studiare, lavorare, agire in un contesto favorevole (rispetto alla stragrande maggioranza delle altre persone): avrei dunque il dovere di far “fruttare” questo regalo.

 

Per stasera ho trovato allora solo questa piccola risposta: il fatto di essermi posto il problema e, soprattutto, di porlo, con questo scritto, all’attenzione di altre/i, è un piccolissimo passo.

Poi, c’è anche qualcos’altro: l’impegno a proseguire su questo appena abbozzato sentiero.

In che modo ?

Continuando a pensarci per individuare qualche atto concreto (magari rivedendo in meglio gli impegni già in atto).

 

Magari la notte porterà nuovo consiglio.

 

ARTURO E CACAO MERAVIGLIAO

Grandioso successo del Movimento “Arturo”, lanciato da Gazebo (la trasmissione TV di Rai 3 in onda alle 20.10 dal lunedì al venerdì).

Al momento in cui scrivo (ore 23.33 del 1 marzo 2017) https://twitter.com/MovimentoArturo ha già 18.400 follower.

 E magari qualcuna/o dei follower prende la cosa sul serio, come già successe nel 1987 con il ‘Cacao Meravigliao’, il finto sponsor nel programma televisivo “Indietro tutta!” di Renzo Arbore.

Nota: la famosa canzonetta era cantata da una tredicenne, ormai molto e giustamente famosa, cioè Paola Cortellesi.

 Il fatto di per sé può essere considerato positivo, nel senso che, pur in questa fase tutt’altro che tranquilla, esiste una satira, garbata ma incisiva ( e “illuminata” dal genio di Marco Dambrosio).

 Ma c’è anche, ovviamente, il risvolto negativo: la satira (in questo caso) che va addirittura a sostituire la politica (fermo restando: “lunga vita a Gazebo !”).

 Cosa sta succedendo ?

Succede che quello che “conta” non è tanto il contenuto, quanto il messaggio che veicola il contenuto.

Qualche esempio:

1) Donald Trump lancia lo slogan “American first”. E cosa significa ? Aumento delle spese militari USA per difendersi (da chi ? dalla Russia o dalla Cina o dall’Iran o dall’Isis ?). Oppure no alle immigrazioni in USA di messicane/i e islamiche/i (tutte/i ? e quali statunitensi faranno i lavori che attualmente sono esercitati dalle/gli immigrate/i ?)

2) Lega e Movimento5Stelle per “Fuori dall’euro”. E chi pagherà per la conseguente instabilità finanziaria ?

3) Alcune, consistenti, frange cattoliche (o presunte tali) sono per il “No alla scelta di non vivere più”. Perché la vita è un valore assoluto: valore assoluto per chi ? Per chi, se non per ogni singola persona, che, solo lei, ha il diritto di decidere ?

Potrei continuare con il reddito di cittadinanza o il lavoro di cittadinanza, il “quantitative easing” o la riduzione del debito pubblico, la riduzione dei costi della politica (quale ?) o la lotta all’evasione fiscale (quella dei milioni di cittadine/i che protestano, ma evadono le tasse).

 La satira che diventa realtà è il segno di un problema.

 Vogliamo farcene carico ?

Perché questo sito
Joomla templates by a4joomla