Società, Politica ed Economia

In questa sezione del sito sono contenute notizie, commenti, riflessioni, divagazioni, sulla situazione sociale, politica ed economica, sia nazionale che globale.

Tra le linee interpretative di fondo che più si adattano all’attuale situazione, mi sembra giusto evidenziare le seguenti:

  • siamo nella fase di decadenza della cultura occidentale e probabilmente il futuro sarà sempre più nelle mani dei paesi emergenti, quali i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica)
  • l’ormai smisurato potere delle multinazionali economico/finanziarie che riesce a piegare ai propri interessi interi stati richiede una ridefinizione delle forme della politica
  • la crisi economica-finanziaria evidenza l’incapacità dell’economia classica (e degli economisti) di garantire uno sviluppo equo e sostenibile: di qui la necessità di un nuovo progetto per un’economia diversa
 
Articoli
 

CANTAMI … L'IRA FUNESTA CHE INFINITI ADDUSSE LUTTI …

Il testo originale del Proemio dell’Iliade di Omero (nella traduzione di Vincenzo Monti) è questo:

 Cantami, o Diva, del Pelìde Achille

l'ira funesta che infiniti addusse

lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco

generose travolse alme d'eroi,

e di cani e d'augelli orrido pasto

lor salme abbandonò (così di Giove

l'alto consiglio s'adempìa), da quando

primamente disgiunse aspra contesa

il re de' prodi Atride e il divo Achille.

 

E’ una purtroppo attuale, anticipatrice, parafrasi del livello del dibattito (o, meglio, del feroce scontro) politico, nazionale ed internazionale.

I post di Grillo, i tweet di Trump, i testi su Facebook dei personaggi politici.

E, a seguire, la fiumana dei commenti sui blog.

 Non c’è discussione, confronto; c’è rabbia ed insulto.

Una rabbia (e il conseguente insulto) che ha, in alcuni casi, una radice profonda in una disperazione, sia essa economica, sociale o politica.

 

In questi primi versi del proemio all’Iliade, Omero sintetizza le ragioni di una tragedia (le rivalità nel campo greco) che si svolge all’interno di una più estesa tragedia (la guerra fra Greci e Troiani).

 Appunto, una parafrasi (da quando primamente disgiunse aspra contesa il re de' prodi Atride e il divo Achille) delle contrapposizioni (con reciproche accuse) fra le diverse componenti della sinistra italiana, europea e mondiale (all’interno di quella che dovrebbe essere la contrapposizione principale fra destra e sinistra).

 

Anche se nella mia gioventù il mio eroe non era né Achille né Agamennone, ma Ettore (troiano), non c’è dubbio che, secondo Omero, la guerra di Troia fu vinta dai greci, e anche che Achille fu ucciso.

E quindi, identificando, mio malgrado, la sinistra con i greci, ne deriva che la sinistra vince quando non si divide (fatto fuori Achille, racconta Omero, i greci alla fine vincono, grazie anche e soprattutto ad Ulisse, che si inventa il cavallo di Troia).

 

Omero, nell’Iliade, dunque ci indica un possibile itinerario verso la vittoria (della sinistra): eliminare (molto più elegantemente, far eliminare) le contrapposizioni (Achille) e quindi cancellare l’odio (le ire funeste).

 Tradotto nell’attuale situazione:

a) togliersi dai piedi i varii D’Alema, Emiliano, Fassina, De Luca, Bertinotti (succede che ogni tanto si fa vivo !), De Magistris, Grillo, Davigo, ecc.

b) appoggiare persone come Pisapia, Boldrini, Orlando, Vendola, Barca, ecc.

c) “inventarsi” un cavallo di Troia, come potrebbe essere la diffusione di nuclei di persone che, oltre che teorizzare, praticano l’eguaglianza e la solidarietà

d) rispettare le opinioni diverse, e mai insultare (fermo restando il diritto/dovere alla satira)

 

Non so se essere ottimista.

Il mio “grande capo” ai tempi del PdUP (Partito di Unità Proletaria), Lucio Magri, ebbe a dire:

                         “il mondo è andato da un’altra parte

E’ vero: il mondo non è andato nella direzione che noi auspicavamo.

Però possiamo sempre riprovarci.

 

MA LO STATUTO DEL PD NON PREVEDE IL CONGRESSO !

La cosa più strana, assistendo alle aspre discussioni di questi giorni sul futuro del PD, è il continuo riferimento alla necessità di un Congresso.

Si deve fare subito o tra un po’ (magari dopo una Conferenza di Organizzazione) ?

Con quali garanzie per le minoranze ?

Congresso o primarie o congresso e primarie ?

 

Un dibattito surreale visto che lo Statuto del PD NON prevede il “Congresso”.

O meglio, non prevede un congresso nazionale, ma solo (vedi articolo 48):

Congressi provinciali e di circolo, che si svolgono successivamente all’Assemblea nazionale del 21 e 22 maggio 2010, devono tenersi entro e non oltre il 31 ottobre 2010”.

 

Invece lo Statuto del PD, all’articolo 9, non a caso intitolato “Scelta dell’indirizzo politico mediante elezione diretta del Segretario e dell’Assemblea nazionale”, prevede che:

- le elezioni per il Segretario e per l’Assemblea nazionale sono disciplinate da un Regolamento approvato dalla Direzione nazionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti

- il procedimento elettorale è articolato in due fasi. Nella prima fase, che si conclude con lo svolgimento della Convenzione nazionale, le candidature a Segretario nazionale e le relative piattaforme politico-programmatiche sono sottoposte al vaglio degli iscritti. La seconda fase consiste nello svolgimento delle elezioni.

 

Naturalmente lo Statuto può essere (come è già successo) modificato.

Ma le modifiche devono essere approvate dall’Assemblea Nazionale.

Poiché oggi, 19 febbraio 2017, l’Assemblea Generale, a seguito delle dimissioni del Segretario Matteo Renzi (e in assenza della nomina di un nuovo segretario) è stata sciolta, non è possibile alcuna modifica dello Statuto.

 

Non resta quindi che attendere l’approvazione, da parte della Direzione Nazionale, del Regolamento per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale (che può anche essere la conferma dell’esistente Regolamento), che “stabilisce tempi e modalità di svolgimento delle riunioni dei Circoli, delle Convenzioni provinciali e della Convenzione nazionale nel corso delle quali vengono presentate le piattaforme politico-programmatiche proposte dai candidati a Segretario”.

Naturalmente resta fermo l’obbligo, previsto dal comma 2 dell’articolo 5 dello Statuto, nel caso di dimissioni anticipate del Segretario (senza nomina di un nuovo Segretario), di indire le elezioni dell’Assemblea Nazionale entro quattro mesi.

 

Conclusione (obbligatoria a si sensi dello Statuto del PD):

Non ci sarà un congresso, ma, entro quattro mesi (metà giugno 2017), l’elezionedel Segretario e dei membri dell’Assemblea nazionale sulla base delle piattaforme politico-programmatiche proposte dai candidati a Segretario.

 

ARTURO E CACAO MERAVIGLIAO

Grandioso successo del Movimento “Arturo”, lanciato da Gazebo (la trasmissione TV di Rai 3 in onda alle 20.10 dal lunedì al venerdì).

Al momento in cui scrivo (ore 23.33 del 1 marzo 2017) https://twitter.com/MovimentoArturo ha già 18.400 follower.

 E magari qualcuna/o dei follower prende la cosa sul serio, come già successe nel 1987 con il ‘Cacao Meravigliao’, il finto sponsor nel programma televisivo “Indietro tutta!” di Renzo Arbore.

Nota: la famosa canzonetta era cantata da una tredicenne, ormai molto e giustamente famosa, cioè Paola Cortellesi.

 Il fatto di per sé può essere considerato positivo, nel senso che, pur in questa fase tutt’altro che tranquilla, esiste una satira, garbata ma incisiva ( e “illuminata” dal genio di Marco Dambrosio).

 Ma c’è anche, ovviamente, il risvolto negativo: la satira (in questo caso) che va addirittura a sostituire la politica (fermo restando: “lunga vita a Gazebo !”).

 Cosa sta succedendo ?

Succede che quello che “conta” non è tanto il contenuto, quanto il messaggio che veicola il contenuto.

Qualche esempio:

1) Donald Trump lancia lo slogan “American first”. E cosa significa ? Aumento delle spese militari USA per difendersi (da chi ? dalla Russia o dalla Cina o dall’Iran o dall’Isis ?). Oppure no alle immigrazioni in USA di messicane/i e islamiche/i (tutte/i ? e quali statunitensi faranno i lavori che attualmente sono esercitati dalle/gli immigrate/i ?)

2) Lega e Movimento5Stelle per “Fuori dall’euro”. E chi pagherà per la conseguente instabilità finanziaria ?

3) Alcune, consistenti, frange cattoliche (o presunte tali) sono per il “No alla scelta di non vivere più”. Perché la vita è un valore assoluto: valore assoluto per chi ? Per chi, se non per ogni singola persona, che, solo lei, ha il diritto di decidere ?

Potrei continuare con il reddito di cittadinanza o il lavoro di cittadinanza, il “quantitative easing” o la riduzione del debito pubblico, la riduzione dei costi della politica (quale ?) o la lotta all’evasione fiscale (quella dei milioni di cittadine/i che protestano, ma evadono le tasse).

 La satira che diventa realtà è il segno di un problema.

 Vogliamo farcene carico ?

UNITEVI !

Il mondo sembra impazzito: crisi economica, aumento esponenziale delle diseguaglianze, Trump, Putin, Erdogan, la guerra in Siria, gli attentati quotidiani in Pakistan, Iraq, Afghanistan, Somalia, ecc.

L’Europa sembra impazzita: la Brexit, Orban, Le Pen, lo spettro Grexit, ecc.

L’Italia sembra impazzita: il caos nel PD, Salvini e Meloni che vogliono uscire dall’euro (o dall’Europa ?), Berlusconi che vuole di nuovo “scendere in campo” (!!!), il Movimento5Stelle con il casino di Roma e il bavaglio imposto da Grillo a tutte/i le/i grilline/i, ecc.

 

Ma poi una/o riflette un attimo e si chiede: ma veramente è una situazione nuova ?

Quell’una/o si ricorda della storia e conclude: ovviamente no.

 

Quindi: calma e sangue freddo.

In fondo si tratta solo di gestire una delle innumerevoli crisi che da sempre caratterizzano il nostro mondo.

 

E come si gestiscono le crisi ?

Ovviamente non esiste una ricetta universale (altrimenti avremmo già risolto il problema).

Ma, soprattutto, non esiste una ricetta che faccia contente/i tutte/i.

Bisogna quindi decidere quali interessi, principi, idee, si vogliono sostenere.

Tenendo anche conto che altre/i hanno interessi, principi, idee, diversi !

 

Come disse Lucio Magri ( se non sapete chi è, cercate sul web): “Ma il mondo è andato da un’altra parte”.

 

Non c’è alternativa: si deve prendere atto delle sconfitte.

Il che però non significa che ci si debba arrendere.

Imparando dalle sconfitte, si tratta allora di ridefinire il cammino (idee, progetti, organizzazione, alleanze).

 

E, limitandosi per il momento all’orticello italiano, va bene Sinistra Italiana (e tutti gli altri spezzoni della sinistra “radicale”), va bene Pisapia, va bene una ridefinizione del PD, e anche una rottura del PD (certo che poi scegliere fra Renzi e D’Alema o fra Lotti e De Luca sarà dura !), ma quello che dovrebbe contare (e che non mi sembra molto chiaro) è: c’è un progetto che indichi una strada praticabile, tenendo conto dei condizionamenti esistenti (da superare certo, ma come, con quali modalità, in quali tempi). ?

 

Io ho un sacco di idee, di proposte, in testa, ma le utilizzerò solo per valutare le idee e le proposte che l’orticello della sinistra italiana proverà (forse) a far crescere (al di là della grande stima che ho di me stesso, ma tenendo poi conto dell’età e dell’associato rincoglionimento senile, mi astengo dall’avanzare proposte).

 

Posso solo dire (parafrasando il Manifesto di Marx-Engels): sinistre italiane, europee, mondiali, unitevi !

IL PD COME PARAFRASI DA UGO FOSCOLO E GIACOMO LEOPARDI

Parafrasi de “I sepolcri”

di Ugo Foscolo

 

 

 

All’ombra del congresso e dentro l’urne

di primarie future è forse il senso

di sconfitta men duro? Ove il partito

per chi abbisogna non fecondi questo

ideale futur di cambiamento,

e quando vaghe di promesse innanzi

a me non danzeran l’ore future,

né da te, cui speravo, udrò più il verso

del cambio che verrà quando governi,

né più nel cor mi parlerà lo spirto

d’eguaglianza, d’aiuto e libertà,

unico spirto a mia vita impegnata,

qual fia ristoro a’ dì perduti il fatto

che distinte oramai sono le voci

che in terra e in mare seminan discordie?

Vero è ben, tu, partito! Anche la speme,

ultima dea, fuggire sembra; e involve

tutte cose l’obblio nella sua notte.

 

 

 

 

 

Parafrasi de “Canto notturno dl un pastore errante dell'Asia“

di Giacomo Leopardi

 

 

 

Che fai tu, sole, in ciel? dimmi, che fai,

splendente sole?

Somiglia alla tua vita

quella del militante.

S’alza al tuo primo albore,

al lavoro si reca e faticando vede

ore passare, e intanto ben lavora ;

poi, pur se stanco, giunto in su la sera,

di agire per altro non spera.

Dimmi, o sole: a che vale

militare una vita,

una vita per cosa ? Dimmi: ove tende

questo vagare breve ?

Da azionar quali son le giuste leve ?

 

OLETE IL NOSTRO (MIO) VOTO) ? ALLORA DITECI …

Certo che sono importanti la legge elettorale, la data delle elezioni, la possibilità o no di votare sui referendum proposti dalla CGIL, le scadenze imposte dall’Unione Europea, e anche il G7 a Taormina, l’anniversario dei trattati europei (con una possibile ridefinizione degli obiettivi europei), il CETA e gli altri accordi di libero scambio, ecc.

Certo che è importante capire se il PD si spacca, se nasce qualcosa a sinistra, con Sinistra Italiana, con i fuoriusciti dal PD, con Pisapia, ecc.

Certo che è importante capire se Salvini e Meloni si alleano o no con Berlusconi e cosa hanno intenzione di fare Alfano e Casini e Fitto.

Certo che è importante capire cosa intende fare il Movimento5Stelle e chi decide lì dentro (Grillo, Casaleggio, Di Maio, le/gli iscritte/i ?)

 

Ma a noi (a me) interesserebbe sapere:

- si vuole un sistema elettorale proporzionale (con eventuale soglia) o si vuole un sistema che garantisca la maggioranza parlamentare alla formazione o alla coalizione che prende più voti ?

- siete d’accordo o no sulla necessità di aumentare le tasse sui redditi più elevati (compresa IMU sulla prima casa per chi ha un reddito elevato e aumento delle tasse sulle rendite finanziarie) e sull’aumentare le accise sulle sigarette (che fanno male: e lo dico io che sono un fumatore) e sul blocco delle pensioni al di sopra di un certo valore ?

- siete d’accordo o no sul restare nell’area euro e nella Unione Europea ?

- per risolvere il problema della disoccupazione (soprattutto quella delle/i giovani e anche delle/gli anziane/i) siete a favore di un reddito di disoccupazione, per chi cerca e non trova lavoro, finalizzato a promuovere l’ingresso/reingresso nel mondo del lavoro, invece che ad un indiscriminato reddito di cittadinanza ?

- siete a favore della riduzione del debito pubblico (al di là delle grossolane posizioni cosiddette keynesiane: che Keynes le/i perdoni !) per non far gravare il crescente debito sulle future generazioni ?

 

Naturalmente potrei arricchire (e di molto) l’elenco delle richieste.

 

Ma resta una richiesta omnicomprensiva: volete (mi rivolgo alle formazioni politiche, esistenti e in formazione) dire chiaramente cosa vorreste fare, tenendo conto ovviamente della situazione nazionale, comunitaria ed internazionale, su questi e altri problemi ?

 

E’ chiedere troppo ?

 

Forse sì. Ma se voi (voi che avete la responsabilità, in quanto parlamentari, consigliere/i regionali o comunali, gestrici/ori di aziende pubbliche, ecc.) non date indicazioni sul come affrontare e risolvere queste questioni dovreste vergognarvi di essere pagate/i !

 

PS: quanto sopra naturalmente non può giustificare il comportamento illecito di tante/i italiane/ che evadono le tasse, consentono (o richiedono) il lavoro in nero, non vanno a votare, e, in generale, non rispettano le leggi.

 

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