Società, Politica ed Economia

In questa sezione del sito sono contenute notizie, commenti, riflessioni, divagazioni, sulla situazione sociale, politica ed economica, sia nazionale che globale.

Tra le linee interpretative di fondo che più si adattano all’attuale situazione, mi sembra giusto evidenziare le seguenti:

  • siamo nella fase di decadenza della cultura occidentale e probabilmente il futuro sarà sempre più nelle mani dei paesi emergenti, quali i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica)
  • l’ormai smisurato potere delle multinazionali economico/finanziarie che riesce a piegare ai propri interessi interi stati richiede una ridefinizione delle forme della politica
  • la crisi economica-finanziaria evidenza l’incapacità dell’economia classica (e degli economisti) di garantire uno sviluppo equo e sostenibile: di qui la necessità di un nuovo progetto per un’economia diversa
 
Articoli
 

IL MAGISTRATO DI MATTEO CITTADINO ONORARIO: E POI ?

Antonino Di Matteo è un magistrato italiano.

Non intendo adesso discutere della sua attività di magistrato.

 

Voglio solo far notare che comunque è un collezionista di cittadinanze onorarie.

 

Dal 23 maggio 2014 al 25 luglio 2017 infatti è stato dichiarato cittadino onorario dei seguenti comuni:

Palagonia

Modena

Messina

Gubbio

Rivoli

Rozzano

Torino

Pescara

Bologna

Spoltore

Chieti

Montesilvano

Caselle Torinese

Lacchiarella

Milano

Trapani

Livorno

Reggio Emilia

Corciano

Grosseto

Venaria reale

Pinerolo

Locate di Triulzi

Roma  

 

Riprendo da Wikipedia (pur consapevole che la stessa non è un “vangelo”) la definizione di cittadinanza onoraria:

La cittadinanza onoraria è un'onorificenza concessa da un comune per onorare una persona nata in una città diversa, anche non residente, che è ritenuta legata alla città per il suo impegno o per le sue opere. La persona deve essersi distinta particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico od in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti del comune, rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù, o in azioni di alto valore a vantaggio della nazione o dell'Umanità intera.

 

Devo dire che non mi è del tutto chiaro in qual modo l’attività di Di Matteo abbia favorito gli abitanti di molti dei comuni sopra citati.

 

Mi sembra di poter comunque concludere che, anche se non riuscirà a diventare il Ministro dell’Interno di un Governo del Movimento5Stelle, potrà comunque provare a consolarsi stabilendosi in uno dei 24 comuni di cui è cittadino onorario (magari forse con qualche eccezione, tipo Palagonia, Messina, Trapani … dove forse non è proprio amato da tutte/i).

E magari, dal momento che mi sembra sempre più probabile un suo impegno politico col Movimento5Stelle, potrà candidarsi a Sindaco alle prossime elezioni in uno di questi comuni (seguendo l’esempio di De Magistris) o candidarsi a presidente di qualche regione (come Emiliano), fermo restando che una candidatura al parlamento il Movimento5Stelle non gliela negherebbe certo.

 

Chissà cosa direbbe Davigo.

Forse ne appoggerebbe la candidatura a condizione che si impegni a presentare una legge per reintrodurre il lungo periodo di ferie per i magistrati.

TRISTEZZA: I CIRCOLI DEL PD APPALLATI DALL’IMITAZIONE DI UN “GURU” ALL’AMERICANA

Dunque; il 30 giugno 2017 inizia (con un inaccettabile ritardo rispetto al programma) la riunione dei circoli del PD.

Non c’è l’atteso intervento di Matteo Renzi: rimandato a domani (perché ? … boh )

 

Dopo l’introduzione del vicesegretario Martina e l’intervento del sindaco di Milano, ecco il “clou” della giornata: l’intervento di Mauro Berruto, allenatore di pallacanestro (ma perché scegliere proprio costui ?)

 Pietoso !

Come se fosse ad una “convention” statunitensi di venditori: foto d’epoca, filmatini, slides con le parole d’ordine, un po’ di autoincensamento, il richiamo al lavoro di squadra.

E’ triste, è triste.

 Di fronte ai problemi che sono di fronte al PD, all’Italia, al mondo, ci si affida alle banalità di un allenatore sportivo che affastella confusi richiami ad imprese sportive con improbabili messaggi ricavati da superficiali citazioni cinematografiche, fino a culminare in discutibili appropriazioni letterarie.

 

E’ questo di cui ha bisogno il PD, l’Italia, il mondo ?

 

Escludo ovviamente che, come nelle “convention” statunitensi, il tutto finisca con l’arrivo delle “donnine”. Anche perché ora è previsto che si aprano le “piazze tematiche”.

Ma i rappresentanti dei circoli PD quando ceneranno ?

.

Resta il problema: ma è così che si organizza un partito che vuole (vorrebbe) governare l’Italia ?

Oppure si pensa che l’Italia sia un campo di pallacanestro, dove quello che conta è sconfiggere l’avversario (qual’è ?).

Sembra quasi che alle/gli italiane/i sia solo consentito fare da spettatrici/ori: l’importante è che paghino (sul come pagare ci sarebbe da discutere molto)

 

Domani ne sapremo di più (o forse no).

Magari mi sbaglio (lo vorrei tanto), e magari domani i risultati delle piazze tematiche saranno riassunti da Matteo Renzi con un programma di governo dai chiari contenuti.

Non ho mai fatto né mai farò scommesse. Ma se lo dovessi farei scommetterei su una delusione.

MA SE “MAFIA CAPITALE” NON È MAFIA È COMUNQUE ASSOCIAZIONE A DELINQUERE

Polemiche ed indignazione per il fatto che la sentenza della X sezione penale di Roma ha fatto cadere per tutti gli imputati nel processo noto come “Mafia Capitale” l’accusa prevista dall’articolo 416-bis del Codice Penale e cioè l’associazione a delinquere di stampo mafioso.

 

Sinceramente non capisco queste polemiche ed indignazione

Perché il terzo comma del citato articolo 416-bis così recita:

L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.

 

Dunque, stando a quanto noto, sembra accertato che gli imputati hanno agito per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri.

 

Però, perché si configuri il reato di associazione di tipo mafioso è necessario che coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva.

 

E questo non mi sembra emerga da quanto almeno ho letto su tutta la vicenda.

Non mi sembra infatti che i politici e i funzionari pubblici che sono stati condannati per aver favorito i vari Carminati, Buzzi e Brugia in cambio di tangenti siano stati soggetti ad intimidazioni ed assoggettamenti: mi sembra invece che fossero ben “contenti”, ricevendo non intimidazioni ma soldi.

 

Quindi secondo me la sentenza è, almeno per questo aspetto, corretta.

 

Ma lo scontento di una certa stampa, di alcuni personaggi politici, di alcuni intellettuali, non sembra fermarsi qui.

Danno già per scontato che nei prossimi gradi di giudizio si avrà un ridimensionamento delle condanne e quindi, secondo loro, un successivo passo verso una generale attenuazione della vicenda, tanto da far anche affermare che tutto ciò significa stabilire che a Roma non c’è la mafia (dimenticando tra l’altro la recente sentenza del 1 febbraio 2017 dell’VIII sezione penale di Roma che ha emesso condanne per “associazione di stampo mafioso” per gli imputati nel processo per l’assegnazione degli stabilimenti balneari di Ostia).

ROTTAMAZIONE ALLA FEPS

Cos’è la FEPS ? E’ la “Foundation for European Progressive Studies”.

Ma cosa è successo alla recente assemblea generale della FEPS ?

E’ successo che, su iniziativa di 7 fondazioni (non italiane,) l’assemblea ha rifiutato la proposta di D’Alema di restare Presidente, almeno fino ad ottobre, ed ha eletto come Presidente la portoghese Maria João Rodrigues, vice presidente dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo.

Però ….. (segue)

 

QUELLO CHE SI DOVREBBE SAPERE SUGLI ERRORI DELLA MAGISTRATURA

Oggi si parla molto di sentenze “ribaltate” (ma, ovviamente, questo aggettivo non è proprio calzante), così come di incriminazioni risultate poi infondate.

Oggi, 7 luglio 2017, ad esempio, viene data notizia della revoca della condanna di Bruno Contrada (a seguito di una decisione della Corte di giustizia europea) e dell’assoluzione, in appello, di Daniela Poggiali, già condannata in primo grado con sentenza esecutiva.

E, sempre oggi, viene confermata in appello l’assoluzione, già decretata in primo grado, di funzionari del Comune di Bergamo per una presunta “affittopoli”. Così come viene assolto in primo grado Giusi Di Bari, dirigente del Comune di Molfetta, accusato di abuso d’ufficio.

 

Sono solo esempi derivanti dalla lettura delle news di un giorno (ma, ripercorrendo i giorni, i mesi, gli anni passati, se ne possono trovare centinaia, se non migliaia) ma, ovviamente, non si può generalizzare.

 

Però forse è il momento di fare un po’ di chiarezza.

 

E, per fare chiarezza, ci si deve basare sui fatti.

 

Ecco perché sarebbe utile poter disporre di una banca dati che metta in fila:

- i rinvii a giudizio

- la decisione del giudice dell’udienza preliminare

- l’esito del processo di primo grado

- l’esito del processo di appello

- l’eventuale decisione della Cassazione

- l’eventuale pronuncia della Corte di giustizia europea

 

Ormai si fanno statistiche su tutto.

Perché allora non provare a capire quanto sbaglia (quando sbaglia) la magistratura inquirente e quella giudicante (nei diversi gradi) ?

E perché non confrontarsi con analoghe statistiche di altri paesi (se tali statistiche esistono) ?

 

Tutte/i possiamo sbagliare.

Accenno solo al fatto che però la valutazione degli sbagli, nella sensibilità comune (che, va detto, è anche molto influenzata dai mass-media), sembra avere parametri diversi per diverse categorie (ma tornerò su questo argomento: certo non qui, adesso).

 

Però è giusto, doveroso, necessario, sapere quanto si “sbaglia” nella magistratura.

Anche perché gli errori giudiziari possono essere devastanti per le persone che ne sono oggetto.

E perché forse una seria analisi della statistica degli “errori” può aiutare a capire come e dove intervenire per limitarli al massimo possibile.

IL VELO (NON) ISLAMICO SUL GOVERNO DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE (senza TAR ?)

La purdah è la pratica in uso in alcune parti del mondo islamico e dell’India (ma non solo) che vieta agli uomini di vedere le donne e che si attua o con la segregazione fisica dei sessi o con l’imposizione alle donne di coprire i loro corpi o parti di esse.

 

Ma, nella lingua inglese colloquiale, purdah è usato anche come sinonimo di isolamento.

E quindi anche per indicare il periodo che passa tra l'indizione delle elezioni e il loro svolgimento, durante il quale sono sospese tutte le attività governative (sia centrali che locali) che possano portare vantaggio ad un candidato o ad un partito che si presenta alle elezioni

 

Il che può portare a possibili abusi, come denuncia la rivista “The Lancet” in materia di ricerca.

 

In Italia sarebbe possibile ? Con il TAR del Lazio ?

 

(vedi testo)

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