Società, Politica ed Economia

In questa sezione del sito sono contenute notizie, commenti, riflessioni, divagazioni, sulla situazione sociale, politica ed economica, sia nazionale che globale.

Tra le linee interpretative di fondo che più si adattano all’attuale situazione, mi sembra giusto evidenziare le seguenti:

  • siamo nella fase di decadenza della cultura occidentale e probabilmente il futuro sarà sempre più nelle mani dei paesi emergenti, quali i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica)
  • l’ormai smisurato potere delle multinazionali economico/finanziarie che riesce a piegare ai propri interessi interi stati richiede una ridefinizione delle forme della politica
  • la crisi economica-finanziaria evidenza l’incapacità dell’economia classica (e degli economisti) di garantire uno sviluppo equo e sostenibile: di qui la necessità di un nuovo progetto per un’economia diversa
 
Articoli
 

Licenziare le agenzie di rating

20 aprile 2012

Le maggiori banche danesi stanno “licenziando” l’agenzia di rating Moody’s (vale a dire decidono di rescindere i contratti in corso con tale agenzia) perché contestano il giudizio dell'agenzia di rating sulle loro emissioni. A loro sostegno il fatto che i “bond” delle banche danesi, nonostante il giudizio negativo di Moody’s, non hanno perso il loro valore ma, anzi, lo hanno incrementato.

Ma cosa si aspetta, a livello europeo, a prendere una decisione definitiva sulla inaffidabilità delle agenzie di rating (oltre tutto gravate da pesanti conflitti di interessi) ?

Naturalmente aspettando decisioni ben più drastiche sulla negativa, ma assolutamente ingiustificabile, influenza della finanza internazionale sui debiti sovrani.

Una piccola umana commedia

7 gennaio 2012

Alla fin del cammin della mia vita

mi ritrovo a cercar lo mio destino …

(vedi testo)

Non pagare il debito

19 aprile 2012

L'ineffabile Grillo (e non è il solo !) propone che l'Italia si rifiuti di pagare il debito nazionale contratto (o almeno una sua parte) con gli investitori e che si provveda ad uscire dall'euro.

Non sono certo contrario ad ogni idea che metta in discussione l'adesione incondizionata al modello economico/finanziario dominante, anzi ... ma ...
Ma ... o si fa una rivoluzione (che NON è un "pranzo di gala" diceva qualcuno) ... oppure si devono fare i conti con la realtà esistente.

Anche perché i debiti qualcuna/o li deve pagare prima o poi ... e ... ho paura che non li faranno pagare a quel 10% che detiene l'80% della ricchezza (i numeri naturalmente variano a seconda delle fonti !).

Dai proverbi latini

16 dicembre 2011

Imparando dai proverbi latini, dalla A alla V   (vedi testo)

PIL: diamo i numeri !

19 aprile 2012

Come si "comporterà" il PIL (Prodotto Interno Lordo, l'indice "principe" dell'economia) italiano in questo anno ?

Secondo il DEF (documento di economia e finanza) presentato ieri dal governo - 1,2%
Secondo la Banca d'Italia -1,5%
Secondo la Commissione Europea - 1,3%
Secondo l'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) - 2,2%
Secondo il FMI (Fondo Monetario Internazionale) -1,9%

Dal momento che il PIL del 2011 è stato pari a 1580 miliardi euro, la ricchezza prodotta in Italia nel 2012 dovrebbe diminuire tra 19 miliardi (secondo il governo) e 35 miliardi (secondo OCSE).

La differenza tra 35 e 19, cioè 16 miliardi di euro, ho paura che se la intascheranno i gestori dei fondi speculativi, ma che la pagheremo noi (naturalmente è solo una battuta, ma ... credo renda l'idea !)

Analisi elezioni europee 2009

30 giugno 2009

Una breve analisi dei risultati elettorali (vedi testo)

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