Società, Politica ed Economia

In questa sezione del sito sono contenute notizie, commenti, riflessioni, divagazioni, sulla situazione sociale, politica ed economica, sia nazionale che globale.

Tra le linee interpretative di fondo che più si adattano all’attuale situazione, mi sembra giusto evidenziare le seguenti:

  • siamo nella fase di decadenza della cultura occidentale e probabilmente il futuro sarà sempre più nelle mani dei paesi emergenti, quali i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica)
  • l’ormai smisurato potere delle multinazionali economico/finanziarie che riesce a piegare ai propri interessi interi stati richiede una ridefinizione delle forme della politica
  • la crisi economica-finanziaria evidenza l’incapacità dell’economia classica (e degli economisti) di garantire uno sviluppo equo e sostenibile: di qui la necessità di un nuovo progetto per un’economia diversa
 
Articoli
 

NICOLA ZINGARETTI ... UN OLOGRAMMA ?

NICOLA ZINGARETTI … UN OLOGRAMMA ?

 

in endecasillabi a rima baciata

 

 

 

Fu De Gregorio a dir che Zingaretti

svanisce come fosse un ologramma.

E’ ver che l’uomo ha certi suoi difetti,

 

dei quali non dovrebbe fare dramma.

Anzi potrebbe ben rivendicare

d’avere ben proposto un suo programma.

 

Invece preferì polemizzare:

“radical chic” fu la definizione

usata per Concita contrastare.

 

Ne nacque approfondita discussione,

con interventi di diverse parti.

Aperta pur rimane la questione:

 

Nicola tu non puoi sol lamentarti

di ricevere accuse false o vere:

è d’uopo che tu usi tutte l’arti

 

che disponibili sono nel paniere

per far qual che dicevi (or non è molto):

superar divisioni e sostenere

 

unità progressiste e quindi accolto

venga il cammino verso l’obbiettivo

sostenuto dal saggio e dall’incolto.

 

 

 

 

 

 

 

GIUSEPPE CONTE SALUTA … PER ADESSO

GIUSEPPE CONTE SALUTA … PER ADESSO

 

in endecasillabi a rima baciata

 

 

 

 

Così com’ha deciso Casalino,

sui grigi sanpietrini della piazza,

senza orpelli, davanti a un tavolino,

 

la tua figura appare nella chiazza

di un sole incerto, mentre certo appari

nel ribadire a quel che ti rimpiazza

 

i tuoi proponimenti molto chiari:

l’appoggio avrai dei miei pentastellati

ma non creder che allora mi prepari

 

a ritornare, insieme agli avvocati

a occuparmi di liti sui contratti.

Alla testa sarò degli alleati

 

in un gruppo che, stretti nuovi patti,

assai raccoglierà parlamentari

(e non solo quei quattro cinque gatti)

 

per tornare a dirigere gli affari

di questa Italia che ha di me bisogno

e per il che convien che mi prepari

 

 

 

 

 

 

 

 

VITO CRIMI … SI, ANZI NO; NO, ANZI SI

VITO CRIMI … SI, ANZI NO; NO, ANZI SI

 

in endecasillabi a rima baciata

 

 

Convinto fu all’inizio di studiare

le scienze matematiche a Palermo,

che presto si decise abbandonare.

 

Pure nei tribunali non fu fermo,

dopo che a Brescia s’era trasferito.

Nascosto tutto ciò dietro uno schermo

 

di cinque stelle fu presto invaghito.

Attivo nei meetup e ben capace

dagli stellati venne poi spedito

 

al Parlamento, dove fu efficace

nel provare ad aprir la scatoletta,

per poi col tonno fare pure pace.

 

Confrontato fu poi con la disdetta

della caduta del governo Conte.

Pronto fu allora, come una saetta,

 

a richiamar delle stelle la fonte

e dire che: “Giammai stare con Draghi !”

Ma poi da Grillo fu lanciato un ponte.

 

I grillini divenner quindi paghi

di promesse di posti e ministeri,

restando per il resto molto vaghi.

 

 

 

 

 

sergio benassai

 

E SE DECIDESSE IL PARLAMENTO INVECE DEL GOVERNO ?

E SE DECIDESSE IL PARLAMENTO

INVECE DEL GOVERNO ?

 

                                        

sergio benassai

 

 

Questa legislatura ha il segno della conciliazione degli opposti.

Ha esordito con un governo gialloverde basato su un contratto fra M5S e Lega che, fino alle elezioni, non si erano risparmiati dall’avanzare reciprocamente critiche (fino agli insulti) l’uno nei confronti dell’altro.

 

Adesso c’è la concreta prospettiva di un governo giallorosso, probabilmente basato su un compromesso (vietato chiamarlo contratto) fra M5S e PD (più altri), cioè fra forze politiche che finora non si erano risparmiate dall’avanzare reciprocamente critiche (fino agli insulti) l’una nei confronti dell’altra.

 

Questa situazione mette comunque in evidenza un fatto: salvo il caso di una riforma elettorale che consegni alla forza politica (o alla coalizione) che ha ottenuto più voti la maggioranza parlamentare, è probabile che anche le future elezioni consegnino un risultato sulla base del quale la formazione di un governo richiederà l’alleanza fra diverse forze politiche.

 

Sulla base di quali criteri si dovrà allora fondare tale alleanza ?

 

Facciamo un passo indietro e torniamo alla classica definizione dei poteri di Montesquieu, con particolare riferimento al potere legislativo (che spetta al Parlamento) e a quello esecutivo (che spetta al Governo).

E’ su tale base che l’articolo 70 della nostra Costituzione afferma che la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere (e non dal Governo).

Naturalmente anche il Governo può proporre leggi (articolo 71), ma deve ottenere l’approvazione del Parlamento. In casi straordinari di necessità ed urgenza il Governo può (articolo 77) adottare provvedimenti provvisori con forza di legge (che però perdono la loro efficacia se non sono convertiti in legge dalle Camere entro sessanta giorni).

 

Tenendo presente quanto sopra e cercando anche di “ravvivare” la centralità del Parlamento, perché non prevedere che un Governo supportato da forze politiche diverse possa essere costituito limitando il programma di governo agli aspetti per i quali esiste una convergenza fra tali forze politiche, lasciando al Parlamento, come sarebbe (anche costituzionalmente) giusto, la facoltà di proporre (ed eventualmente approvare) soluzioni legislative sugli aspetti sui quali le forze politiche che hanno dato fiducia al Governo non hanno una visione comune ?

MATTEO RENZI E … IL RINASCIMENTO ARABO

MATTEO RENZI E … IL RINASCIMENTO ARABO

 

in endecasillabi a rima baciata

 

 

 

E fu Firenze di dolore ostello

quando scoprì che ‘l suo Rinascimento

fu indegnamente posto a tal livello.

 

Fu Renzi che, col suo convincimento

d’esser statista, si lanciò nel dire

che nell’Arabia v’è rinnovamento,

 

che può, secondo lui nell’avvenire,

ricordar le grandezze fiorentine

ed a nuova grandezza ben ardire.

 

Ma pensare si deve forse in fine

che sia la traduzione dall’inglese

a far male pensare. Cristalline

 

inver non son le sue parole intese.

Forse voleva dire che i sauditi,

se ricevon per loro gravi offese,

 

i colpevoli vengon ben puniti,

ammazzati, magari in ambasciata,

Così come venivano finiti,

 

con una punizion ben accettata,

gli avversari dei Medici e dei Pazzi

nella da lor Firenze dominata.

 

 

 

INCROCIARE DOMANDA E OFFERTA DI LAVORO

INCROCIARE DOMANDA E OFFERTA DI LAVORO

 

 

sergio benassai

 

 

Si parla tanto di digitalizzazione e poi non si riesce a gestire con i mezzi digitali uno dei problemi più grandi che ci sta di fronte: il lavoro.

Attualmente in Italia la ricerca di un posto di lavoro è affidata a strutture pubbliche (i Centri per l’impiego, dipendenti dalle Regioni) e a strutture private (le Agenzie per il lavoro).

Ricordo solo che, con la legge 26/2019 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni) le risorse dei centri per l’impiego saranno potenziate con l’assunzione dei cosiddetti “navigator”.

 

Ma non sarebbe molto, molto più semplice creare una banca dati nazionale nella quale far confluire tutte le domande e tutte le offerte di lavoro ?

Naturalmente prevedendo che sia le offerte che le domande di lavoro siano redatte secondo uno schema predefinito, contenente le informazioni necessarie per poterle selezionare sulla base di diversi parametri (attività, posizione, località, tipologia di contratto, retribuzione, esperienza, ecc., ecc.)

 

 

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