Società, Politica ed Economia

In questa sezione del sito sono contenute notizie, commenti, riflessioni, divagazioni, sulla situazione sociale, politica ed economica, sia nazionale che globale.

Tra le linee interpretative di fondo che più si adattano all’attuale situazione, mi sembra giusto evidenziare le seguenti:

  • siamo nella fase di decadenza della cultura occidentale e probabilmente il futuro sarà sempre più nelle mani dei paesi emergenti, quali i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica)
  • l’ormai smisurato potere delle multinazionali economico/finanziarie che riesce a piegare ai propri interessi interi stati richiede una ridefinizione delle forme della politica
  • la crisi economica-finanziaria evidenza l’incapacità dell’economia classica (e degli economisti) di garantire uno sviluppo equo e sostenibile: di qui la necessità di un nuovo progetto per un’economia diversa
 
Articoli
 

INCROCIARE DOMANDA E OFFERTA DI LAVORO

INCROCIARE DOMANDA E OFFERTA DI LAVORO

 

 

sergio benassai

 

 

Si parla tanto di digitalizzazione e poi non si riesce a gestire con i mezzi digitali uno dei problemi più grandi che ci sta di fronte: il lavoro.

Attualmente in Italia la ricerca di un posto di lavoro è affidata a strutture pubbliche (i Centri per l’impiego, dipendenti dalle Regioni) e a strutture private (le Agenzie per il lavoro).

Ricordo solo che, con la legge 26/2019 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni) le risorse dei centri per l’impiego saranno potenziate con l’assunzione dei cosiddetti “navigator”.

 

Ma non sarebbe molto, molto più semplice creare una banca dati nazionale nella quale far confluire tutte le domande e tutte le offerte di lavoro ?

Naturalmente prevedendo che sia le offerte che le domande di lavoro siano redatte secondo uno schema predefinito, contenente le informazioni necessarie per poterle selezionare sulla base di diversi parametri (attività, posizione, località, tipologia di contratto, retribuzione, esperienza, ecc., ecc.)

 

 

L’EVOLUZIONE DEI CARTELLI DAI GOVERNATI AI GOVERNANTI

In genere i cartelli venivano e vengono esibiti per segnalare un problema, per avanzare richieste ai governanti.

Adesso sono addirittura i governanti (Parlamento e Governo) che esibiscono cartelli di protesta o di proposta

(qui il testo)

UN’ANALISI PARTICOLARE DEI RISULTATI ELETTORALI 2014-2018-2019

Ritengo che possa essere interessante analizzare i risultati delle più recenti elezioni generali (Europee 2014 e 2019 e Politiche del 2018) prendendo in considerazione le percentuali ottenute dalle diverse liste con riferimento, oltre che ai voti validi, anche al numero degli elettori chiamati alle urne.

(vedi testo)

IL Movimento5Stelle APPLICA LA TEORIA QUANTISTICA

IL Movimento5Stelle

 APPLICA LA TEORIA QUANTISTICA

 

sergio benassai

 

Secondo la classica formulazione di Aristotele nel IV libro della “Metafisica” il principio di contraddizione implica che:

È impossibile che la stessa cosa appartenga e non appartenga allo stesso tempo ad una stessa cosa.”

 

Detto in termini più semplici: A non può essere non-A.

 

Ma, a seguito dell’introduzione della meccanica quantistica, si può passare dalla logica aristotelica a quella quantistica (che in certo senso rivaluta la logica di Eraclito che privilegiava il “divenire” rispetto all’ “essere”): Con questa si ammette che A può anche essere non-A (un’onda elettromagnetica può anche essere una particella), fermo restando che A non può essere non-A, ma che sia A che non-A sono ambedue vere (mi perdonino i filosofi e i fisici per l’approssimazione !)

 

Ecco la spiegazione del comportamento dei rappresentanti del Movimento5Stelle.

 

Quindi:

 

  • Dall’obbligo della pubblicità (ricordate lo “streaming” con Bersani ?) di ogni riunione, incontro, ecc., alla segretezza delle riunioni dei gruppi parlamentari
  • Dal no a TAV, TAP, Gronda, Pedemontana, ILVA, ecc. al … valuteremo
  • Dal no all’integrazione FS-ANAS alla richiesta ad FS di entrare in Alitalia e di acquistare Industria Italiana Autobus
  • Dalla richiesta di abbattere i costi della politica ai 6.000 € mensili al responsabile della comunicazione M5S Rocco Casalino

 

E siamo solo all’inizio.

 

 

 

 

 

IL SINDACO DI RIACE E LA LEGGE

IL SINDACO DI RIACE E LA LEGGE

 

 

sergio benassai

 

 Ho da sempre sostenuto che le leggi devono essere rispettate, anche se non ci piacciono. E per questo ho spesso richiamato la vicenda di Socrate che accettò di bere la cicuta.

 

Non ho elementi sufficienti per esprimermi sugli elementi che hanno portato alla decisione degli organismi giudiziari relativamente all’arresto (sia pure domiciliare) per il sindaco di Riace.

 

Rispetto quindi la decisione, ma certamente non rinuncio a criticarla.

 

Mi chiedo in primo luogo se le azioni considerate penalmente rilevanti del sindaco siano da considerarsi prioritarie rispetto ad altre azioni penalmente rilevanti che siano in atto nel territorio sul quale è competente la Procura di Locri.

 

Mi chiedo se le accuse formulate nei confronti del sindaco di Riace siano tali da far scattare l’obbligo di arresto.

 

Mi chiedo se il favorire un matrimonio fra un abitante di Riace e una migrante sia un reato (in base a quale articolo del codice penale ?).

 

Mi chiedo se sia un reato non aver fatto una gara per assegnare la gestione dei rifiuti e averla assegnata a delle cooperative di migranti (siamo sicuri che in tutti i grandi e soprattutto piccoli comuni siano sempre, ripeto sempre, state effettuate gare ?)

 

Ripeto: rispetto la legge.

 

E se il sindaco di Riace non la ha rispettata è giusto che si apra un procedimento a suo carico. Ma è proprio necessario arrestarlo ?

 

Ma rivendico il diritto di essere dalla parte del sindaco di Riace.

 

E credo che le famosissime due statue “i bronzi di riace”, se potessero parlare, sarebbero d’accordo con me.

 

 

APPLAUSI ? BASTA !

APPLAUSI ?

BASTA !

 

 

sergio benassai

 

 

Una volta gli applausi erano un segno di approvazione, e talvolta di entusiasmo, per un’affermazione, un discorso, un’esibizione, un concerto.

Adesso stanno diventando una squallida routine.

Si applaude ai funerali e ai matrimoni.

Si applaude alle trasmissioni televisive, forse a comando, e spesso sbagliando il tempo.

 

Si applaude per dimostrare condivisione, solidarietà, partecipazione.

Ma poi, dopo l’applauso, si torna alla normalità. E non si condivide più, non si solidarizza più, non si partecipa più.

In fondo … abbiamo già dato.

 

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