Sperimentazione OGM: a chi credere ?

5 settembre 2012

Sul n. 96 (settembre 2012) del “American Journal of Clinical Nutrition” è stato pubblicato l’articolo “β-Carotene in Golden Rice is as good as β-carotene in oil at providing vitamin A to children”, nel quale sono riportati i risultati di uno studio volto a verificare se il riso “Golden Rice”, geneticamente modificato per contenere un maggior quantitativo di β-carotene, consente un apporto significativo di vitamina A per i bambini.

 

La pubblicazione ha suscitato una polemica internazionale molto vasta, dal momento che lo studio è stato effettuato nel 2008, a cura di scienziati della Tufts University – Boston - Massachusetts (USA) in collaborazione con strutture cinesi, su un campione di 68 bambini della provincia dello Hunan (Cina), utilizzando, appunto il riso Golden Rice.

La sperimentazione è consistita nell’alimentare i bambini con 60 grammi/giorno di riso per 21 giorni.

 

La polemica è alimentata dalle seguenti affermazioni (riportate su internet):

- il primo firmatario dell’articolo (Guangweng Tang – Tufts University) afferma che la sperimentazione è stata effettuata in completo accordo con le autorità cinesi e che le famiglie dei bambini erano state informate

- il secondo firmatario dell’articolo (Yuming Hu - Hunan – Cina)   afferma che non è stato somministrato Golden Rice   e che comunque nessuno gli ha chiesto di firmare l’articolo

- il terzo firmatario dell’articolo (Shi-an Yin – Pechino – Cina) afferma che non è stato utilizzato cibo geneticamente modificato

- un genitore di una bambina coinvolta nel programma ha dichiarato che, durante la sperimentazione, la piccola ha avuto febbre per tre giorni

- un altro genitore ha constatato che la figlia coinvolta nel programma è più piccola delle sue coetanee

- in Cina è proibito coltivare e vendere riso geneticamente modificato

- diverse autorità cinesi, locali e governative, affermano cose diverse in merito alla effettiva avvenuta realizzazione della sperimentazione e ai suoi contenuti

 

Senza voler aprire una discussione sugli organismi geneticamente modificati, vorrei solo richiamare l’attenzione sul fatto che:

- spesso i problemi hanno molte sfaccettature e non è facile arrivare ad una sintesi che permetta di decidere

- le ricerche scientifiche dovrebbero essere la base da cui partire: però bisognerebbe evitare (per quanto possibile) che siano pubblicati articoli scientifici non ben fondati (o addirittura sconfessati dagli autori)

- le autorità responsabili dovrebbero assumersi le responsabilità delle loro decisioni (anche se devono riconoscere di aver fatto degli errori)

- le università, i centri di ricerca, non hanno il monopolio della verità; ma non lo hanno neanche le associazioni ambientaliste, quelle dei consumatori e i singoli esperti (più o meno tali)

- non è che una notizia pubblicata su internet è sempre una notizia: può esser una bufala !

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