ATTENTE/I ALLE STATISTICHE !

ATTENTE/I ALLE STATISTICHE !

 

 

 

sergio benassai

 

 

 

 

 

1. Sicurezza sul lavoro

 

 

Nel 2014, in Italia, i casi di morte sul lavoro sono stati 1009.

Ma di questi ben 263 (il 26%) sono casi di morte “in itinere”, vale a dire che sono occorsi durante il tragitto, effettuato con i mezzi o a piedi, per recarsi al o rientrare dal posto di lavoro.

Sarebbe dunque errato ragionare sulla sicurezza nei posti di lavoro considerando come dovuti ad eventuali carenze di sicurezza i casi di morte “in itinere”.

 

 

 

2. Occupazione

 

 

Aumenta il numero di persone occupate: ottima notizia !

Aumenta il numero di persone disoccupate: tragica notizia !

 

Ma vediamo un possibile caso:

 

Situazione al giorno X:

 

a) 30% delle persone ha meno di 15 anni (non rilevanti quindi ai fini dell’occupazione)

b) 40% delle persone è occupato

c) 10% delle persone è disoccupato (hanno cercato lavoro nelle ultime 4 settimane)

d) 20% delle persone non lavora e non cerca lavoro (studenti, pensionati, benestanti, casalinghe, ecc.)

 

Situazione al giorno Y:

a) 30% delle persone ha meno di 15 anni (non rilevanti quindi ai fini dell’occupazione)

b) 45% delle persone è occupato

c) 15% delle persone è disoccupato (hanno cercato lavoro nelle ultime 4 settimane)

d) 10% delle persone non lavora e non cerca lavoro (studenti, pensionati, benestanti, casalinghe, ecc.)

 

Allora: aumentano le persone occupate e aumentano le persone disoccupate.

E’ una buona o una cattiva notizia ?

 

 

 

 

3. Decessi dovuti all’inquinamento

 

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che nel mondo 12.6 milioni di morti ogni anno siano attribuibili all’inquinamento ambientale (1 morte su 4 a livello mondiale sarebbe determinata da fattori di rischio ambientale legati al luogo in cui si vive o si lavora).

 

Se però si guarda al dettaglio si scopre, tra l’altro, che, tra le cause di morte prese in considerazione, vi sono:

-          Ictus: 2,5 milioni di morti

-          Cardiopatie ischemiche: 2,3 milioni di morti

-          Lesioni involontarie (ad esempio morti per incidenti stradali): 1,7 milioni di morti

-          Tumori: 1,7 milioni di morti

-          Malaria: 259 mila decessi

-          Lesioni volontarie (ad esempio suicidi): 246 mila decessi

 

Quindi più che inquinamento ambientale si dovrebbe parlare di “condizioni ambientali”.

Difficile attribuire all’inquinamento tutti gli ictus, le ischemie e i tumori

Impossibile attribuire all’inquinamento gli incidenti stradali ed i suicidi.

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