FUSIONE NUCLEARE: QUANDO ?

In un articolo di T. Patterson, pubblicato sul sito della CNN il 6 ottobre 2015, si fa il punto sull’attuale situazione della fusione nucleare (il meccanismo che opera nelle stelle e che, se riprodotto in speciali impianti sulla terra, dovrebbe costituire una nuova potente sorgente di energia).

Si citano in particolare nuovi significativi investimenti su nuovi impianti di ricerca da parte di miliardari americani come J. Bezos (fondatore di Amazon), P. Thiel (cofondatore di Pay-pal) e P. Allen (cofondatore di Microsoft).

E, naturalmente, si fa riferimento a ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), il reattore a fusione in corso di costruzione a Cadarache (Francia) con il contributo di 35 paesi da tutto il mondo (costo stimato intorno ai 20 miliardi di dollari).

L’obiettivo finale, per ITER, è quello di produrre energia con una potenza di 500 MW: obiettivo fissato, al momento per il 2027.

 

Certo è che finora si è assistito ad un moltiplicarsi di centri e di attività di ricerca e ad un’iniezione di finanziamenti veramente notevole: negli ultimi 60 anni sono state spese diverse decine di miliardi di dollari.

 

Non c’è dubbio che i problemi, soprattutto tecnologici, sono enormi (portare e mantener stabile una miscela di deuterio e trizio, due isotopi dell’idrogeno, a 10 milioni di °C, evitando il contatto con ogni materiale; la progettazione e costruzione di enormi magneti; ecc.).

Ma dopo decine e decine di anni di studio, ricerca, sperimentazione, qualche dubbio sorge: che non si sia ancora imboccata la strada giusta ?

 

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