Scienza e Tecnica

Sempre più spesso ogni valutazione, ogni affermazione, ogni scelta, viene espressa, supportata, giustificata, con riferimento a presupposti (dati, inter-relazioni, metodologie) considerati “scientifici”.

Il fatto però è che la “scienza”, i dati scientifici, le relazioni fra diverse grandezze e fenomeni, i metodi di indagine e valutazione, sono ben lungi dall’essere “oggettivi”, dati una volta per sempre.

E’ dunque importante discutere, e cercare di capire, su cosa c’è dietro (e cosa ci sarà in futuro) certe affermazioni presentate come risultati “scientifici”.

 
Articoli
 

XI: LA FISICA NUCLEARE (e la politica) PARLA CINESE ?

Xi Jinping è il Segretario Generale del Partito Comunista Cinese, capo della Commissione militare centrale del Partito Comunista Cinese e Presidente della Repubblica popolare cinese.

Ma Xi è anche il nome della nuova particella finalmente osservata al CERN di Ginevra (notizia del 6 luglio 2017).

Quindi… (segue testo)

ATTENTE/I ALLE STATISTICHE !

ATTENTE/I ALLE STATISTICHE !

 

 

 

sergio benassai

 

 

 

 

 

1. Sicurezza sul lavoro

 

 

Nel 2014, in Italia, i casi di morte sul lavoro sono stati 1009.

Ma di questi ben 263 (il 26%) sono casi di morte “in itinere”, vale a dire che sono occorsi durante il tragitto, effettuato con i mezzi o a piedi, per recarsi al o rientrare dal posto di lavoro.

Sarebbe dunque errato ragionare sulla sicurezza nei posti di lavoro considerando come dovuti ad eventuali carenze di sicurezza i casi di morte “in itinere”.

 

 

 

2. Occupazione

 

 

Aumenta il numero di persone occupate: ottima notizia !

Aumenta il numero di persone disoccupate: tragica notizia !

 

Ma vediamo un possibile caso:

 

Situazione al giorno X:

 

a) 30% delle persone ha meno di 15 anni (non rilevanti quindi ai fini dell’occupazione)

b) 40% delle persone è occupato

c) 10% delle persone è disoccupato (hanno cercato lavoro nelle ultime 4 settimane)

d) 20% delle persone non lavora e non cerca lavoro (studenti, pensionati, benestanti, casalinghe, ecc.)

 

Situazione al giorno Y:

a) 30% delle persone ha meno di 15 anni (non rilevanti quindi ai fini dell’occupazione)

b) 45% delle persone è occupato

c) 15% delle persone è disoccupato (hanno cercato lavoro nelle ultime 4 settimane)

d) 10% delle persone non lavora e non cerca lavoro (studenti, pensionati, benestanti, casalinghe, ecc.)

 

Allora: aumentano le persone occupate e aumentano le persone disoccupate.

E’ una buona o una cattiva notizia ?

 

 

 

 

3. Decessi dovuti all’inquinamento

 

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che nel mondo 12.6 milioni di morti ogni anno siano attribuibili all’inquinamento ambientale (1 morte su 4 a livello mondiale sarebbe determinata da fattori di rischio ambientale legati al luogo in cui si vive o si lavora).

 

Se però si guarda al dettaglio si scopre, tra l’altro, che, tra le cause di morte prese in considerazione, vi sono:

-          Ictus: 2,5 milioni di morti

-          Cardiopatie ischemiche: 2,3 milioni di morti

-          Lesioni involontarie (ad esempio morti per incidenti stradali): 1,7 milioni di morti

-          Tumori: 1,7 milioni di morti

-          Malaria: 259 mila decessi

-          Lesioni volontarie (ad esempio suicidi): 246 mila decessi

 

Quindi più che inquinamento ambientale si dovrebbe parlare di “condizioni ambientali”.

Difficile attribuire all’inquinamento tutti gli ictus, le ischemie e i tumori

Impossibile attribuire all’inquinamento gli incidenti stradali ed i suicidi.

LA MAGISTRATURA CREATIVA: HIROSHIMA E I TELEFONINI

Dunque, secondo quanto riporta la stampa, il tribunale di Ivrea ha condannato l'Inail a riconoscere ad un dipendente Telecom una rendita vitalizia da malattia professionale (dovuta all’uso intensivo di un telefono cellulare) perché:

Il rischio oncologico per i sopravvissuti alle esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki è nella misura di 1,39 per tutti i tumori. Mentre il rischio per un uso massiccio e prolungato nel tempo di telefoni cellulari, secondo Interphone, è pari a 1,44.

 

Se fosse vero non ci sarebbe da preoccuparsi troppo per il rischio di una guerra a base di bombe atomiche, magari innescate dal confronto fra Trump e la Corea del Nord: una eventuale guerra nucleare non produrrebbe più danni di quelli ai quali già siamo sottoposte/i dal momento che usiamo i telefoni cellulari.

 

E’ vero, nel caso di una guerra nucleare, ci sarebbero comunque molte morti immediate: una bomba, anche se nucleare, è sempre una bomba, che procura morti per gli effetti immediati dovuti alle enormi temperature e pressioni che si sviluppano. Ma, per quanto riguarda le/gli eventuali sopravvissute/i, il rischio di tumori potrebbe essere drasticamente ridotto: basterebbe che da quel momento in poi non usassero più i telefoni cellulari.

 

Una contrapposizione tra scienza e magistratura ?

La scienza, come dovrebbe essere noto, non dà sempre certezze: avanza, fa ipotesi, le verifica e trae conclusioni (provvisorie).

La magistratura non può, è vero, emettere sentenze “probabilistiche”: deve dire “sì” o “no”.

Ma, nel dire “si” o “no”, dovrebbe tener conto di quanto viene affermato, a livello globale, in ambito scientifico, e non basarsi sulle affermazioni di qualche perito che magari non è proprio la/il massima/o esperta/o in materia.

 

Purtroppo devo ancora una volta ricordare che le/i magistrate/i non sono una categoria esente dai difetti che caratterizzano un popolo.

Così come ci sono in genere italiane/i ignoranti, faziose/i, colluse/i con certi poteri, alla ricerca di autoaffermazioni mediatiche, così ci sono magistrate/i con le stesse caratteristiche.

Forse non c’è ancora una soluzione: ma, almeno, teniamolo presente.

DIVIETO DI GUIDARE L’AUTO PER CHI RUSSA ?

Il Decreto del 22 dicembre 2015 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prevede che la patente di guida non deve essere rilasciata o rinnovata alle persone affette da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne, il che potrebbe al limite portare paradossalmente ad un divieto di guida per chi russa.

(vedi testo)

TERREMOTI E SOCCORSI, EMERGENZA E SOLIDARIETA’, RICOSTRUZIONE E RISANAMENTO, MODELLO DI SVILUPPO

Dopo l’ultimo dramma del terremoto di Amatrice e dintorni, un dramma che nel nostro paese si replica ogni pochi anni, e tenendo conto che terremoti di piccola e grande intensità si verificheranno di nuovo, sarebbe necessario riflettere su come prepararsi al meglio a tali evenienze.

Con la coscienza di non essere in grado di fare previsioni affidabili, anche se siamo in grado di indicare le zone a maggior rischio.

Con un miglioramento dell’organizzazione, affidando la gestione degli interventi e la raccolta di fondi alla Protezione Civile.

Con la predisposizione di linee guida.

Pensando ad un diverso modello di sviluppo.

(vedi testo)

FUSIONE NUCLEARE: QUANDO ?

In un articolo di T. Patterson, pubblicato sul sito della CNN il 6 ottobre 2015, si fa il punto sull’attuale situazione della fusione nucleare (il meccanismo che opera nelle stelle e che, se riprodotto in speciali impianti sulla terra, dovrebbe costituire una nuova potente sorgente di energia).

Si citano in particolare nuovi significativi investimenti su nuovi impianti di ricerca da parte di miliardari americani come J. Bezos (fondatore di Amazon), P. Thiel (cofondatore di Pay-pal) e P. Allen (cofondatore di Microsoft).

E, naturalmente, si fa riferimento a ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), il reattore a fusione in corso di costruzione a Cadarache (Francia) con il contributo di 35 paesi da tutto il mondo (costo stimato intorno ai 20 miliardi di dollari).

L’obiettivo finale, per ITER, è quello di produrre energia con una potenza di 500 MW: obiettivo fissato, al momento per il 2027.

 

Certo è che finora si è assistito ad un moltiplicarsi di centri e di attività di ricerca e ad un’iniezione di finanziamenti veramente notevole: negli ultimi 60 anni sono state spese diverse decine di miliardi di dollari.

 

Non c’è dubbio che i problemi, soprattutto tecnologici, sono enormi (portare e mantener stabile una miscela di deuterio e trizio, due isotopi dell’idrogeno, a 10 milioni di °C, evitando il contatto con ogni materiale; la progettazione e costruzione di enormi magneti; ecc.).

Ma dopo decine e decine di anni di studio, ricerca, sperimentazione, qualche dubbio sorge: che non si sia ancora imboccata la strada giusta ?

 

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