Definizione di imballaggio: la fantasia al potere

Secondo l’articolo 218 del decreto legislativo 152/2006, un imballaggio è il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all'utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo.

 

Con il decreto del 22 aprile 2014 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sono stati aggiornati (in attuazione della direttiva 2013/2/UE) i criteri interpretativi e gli esempi illustrativi per definire con maggior precisione cosa è (e cosa non è) un imballaggio.

 

Scorrendo gli esempi illustrativi viene voglia di sapere chi ha compilato ed aggiornato (a livello europeo) questo elenco e, soprattutto, su quali basi.

 

Dando per scontato, ad esempio, che scatole e bottiglie siano imballaggi, c’è da chiedersi perché vengano specificatamente citate le “scatole per dolci”, le “scatole di fiammiferi” e le “bottiglie di vetro per soluzioni iniettabili”.

 

Desta una certa curiosità la distinzione fra “vasi da fiori da usare solo per la vendita e il trasporto di piante e non destinati a restare con la pianta per tutta la sua durata di vita”, che sono considerati imballaggi, e “vasi da fiori destinati a restare con la pianta per tutta la sua durata di vita”, che non sono da considerare imballaggi.

 

C’è qualche incertezza nel capire cosa siano esattamente i “pizzi per torte venduti con le torte”, tenendo anche conto che i “pizzi per torte venduti senza le torte” non sono imballaggi

 

Non è proprio chiaro perché le ”grucce per indumenti (vendute con un indumento)” siano considerate un imballaggio, fermo restando che comunque non sono un imballaggio le “grucce per indumenti (vendute separatamente)”.

 

Ma la “fantasia” delle/dei compilatrici/ori dell’elenco non ha limiti.

Si precisa infatti che sono da considerarsi imballaggi gli “spazzolini per mascara che fanno parte integrante della chiusura dei recipienti” e i “macinini meccanici (integrati in recipienti non ricaricabili, riempiti con un prodotto, ed es. macinapepe contenente pepe)”.

Mentre non sono da considerare imballaggi i “rivestimenti di cera dei formaggi”, i “budelli per salsicce” e i “lumini per tombe (contenitori per candele)”.

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