Materie Pericolose

C’è sicuramente una crescente attenzione, nei più svariati settori (dall’alimentazione ai rifiuti, dalle fonti energetiche a quelle idriche, ecc.), verso la presenza di possibili fonti di pericolo, legate alla presenza di sostanze considerate pericolose per la salute e per l’ambiente.

Può quindi essere interessante e utile approfondire alcuni problemi di fondo (quali pericoli? Come individuarli e caratterizzarli? come eliminarli e controllarli?) che stanno (dovrebbero stare) alla base delle nostre valutazioni e delle nostre scelte.

La maggior parte delle considerazioni presentate saranno concentrate sui problemi di classificazione e trasporto delle merci pericolose, senza peraltro trascurare altri problemi, in primo luogo quello dei rifiuti.

 
Articoli
 

Rifiuti di plastica, imballaggi e ponti

27 settembre 2012

I rifiuti in plastica possono essere riutilizzati in tanti modi.

Si possono costruire recipienti in plastica per il trasporto di merci pericolose (ma attenzione alla qualità !).

O si possono costruire ponti

(vedi testo)

Controllare chi non è controllato: come ?

28 agosto 2012

Negli anni durante i quali mi dedicavo, per dovere d’ufficio, ai controlli sulla radioprotezione, mi rendevo conto che in realtà, molto spesso, si controllava chi era già sotto controllo (perché titolare di un’autorizzazione e simili), mentre chi operava in completa illegalità sfuggiva ai controlli (perché non c’era modo di conoscerne l’esistenza).

La stessa situazione ha caratterizzato la vicenda SISTRI (il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, messo a punto con l’obbiettivo di sconfiggere le ecomafia). Ma davvero si crede che le ecomafie possano essere sconfitto con questi sistemi ? Le ecomafie non preparano documenti, non seguono le regole … agiscono illegalmente, senza traccia .. e basta !

Proprio oggi poi ho letto che la Calor Gas (Regno Unito) segnala che presso i suoi distributori è in atto la seguente strategia: richiesta di acquisto di bombole di gas vuote (e vuote significa che comunque è presente un residuo di gas) e, in caso di rifiuto, furto delle stesse.

L’obbiettivo è di spedirle (senza dichiararle) in container via mare verso l’Africa, dove c’è una grande richiesta di bombole.

La spedizione, senza dichiarazione, può ovviamente creare problemi di sicurezza.

Allora … come si controlla chi agisce in piena illegalità ?

Forse bisognerebbe vedere caso per caso … ma comunque il problema esiste … qualche idea ?

L'iter della normativa tecnica in USA


24 settembre 2012

L’iter della normativa tecnica negli USA     

 

1.   Generalità

Molto schematicamente la legislazione degli Stati Uniti d’America è articolata in:

- leggi (public laws)

- regolamenti (federal regulations)

Le prime (le leggi), promulgate dal Congresso, contengono disposizioni a carattere generale.

Le leggi sono pubblicate cronologicamente sul Federal Register (l’analogo della nostra Gazzetta Ufficiale), e sono quindi raccolte, per argomento, nel “Code of Laws of the United States of America (USD)”.

L’USD è articolato in 51 titoli, ognuno relativo ad uno specifico campo di applicazione (ad esempio: il titolo 7 concerne l’agricoltura, il titolo 29 concerne il lavoro, il titolo 49 concerne il trasporto).

L’edizione principale dell’USD viene pubblicata ogni sei anni, ma ogni anno vengono pubblicati i supplementi.

L’ultima edizione ufficiale (2006) contiene circa 200.000 pagine.

I secondi (i regolamenti) sono norme dettagliate, predisposte ed aggiornate dai dipartimenti (analoghi ai nostri ministeri) del governo o da agenzie appartenenti al governo e responsabili di uno specifico settore (ad esempio: Environmentally Protection Agency per la normativa ambientale, US Department of Transport - Pipeline and Hazardous Materials Safety Administration per la normativa sul trasporto di merci pericolose). Naturalmente l’autorizzazione ad emanare ed emendare regolamenti è fondata su una delega concessa attraverso una legge. Essi hanno comunque forza di legge.

I regolamenti sono raccolti, per argomento, nel “Code of Federal Regulations (CFR)” secondo una articolazione simile a quella dell’USD.

Il CFR viene aggiornato ogni anno.

 

 

2.   Aaggiornamento del CFR

 

La predisposizione dei testi contenuti nel CFR, e dei successivi emendamenti, deve avvenire secondo una specifica procedura che prevede i seguenti passaggi:

 

1) Advance Notice of Proposed Rulemaking: questo passaggio (opzionale) consiste nella pubblicazione di una analisi preliminare del problema, in genere accompagnata da una richiesta di commenti sugli aspetti di maggior rilevanza

 

2) Proposed Rule: questo passaggio consiste nella pubblicazione sul Federal Register della proposta testuale, contenente la giustificazione della proposta, un’analisi della situazione e dell’impatto conseguente al testo proposto, nonché (nel caso vi sia stata una Advance Notice of Proposed Rulemaking) la risposta del dipartimento o dell’agenzia ai commenti ricevuti

 

3) Public Comment: questo passaggio consiste nella raccolta di tutti i commenti scritti ricevuti (da organizzazioni o singoli operatori interessati o singoli cittadini): sono presi in considerazioni i commenti che pervengono entro una data prefissata (dai 30 agli 80 giorni dalla pubblicazione della Proposed Rule, in relazione alla complessità del testo)

 

4) Second Draft Proposed Rule: questo passaggio (opzionale) può rendersi necessario se la prevista Final Rule risulta molto diversa dalla Proposed Rule ed è quindi necessario che il pubblico possa esprimersi sui contenuti non previsti nella originale Proposed Rule

 

5) Final Rule: il testo definitivo viene quindi pubblicato sul Federal Register, accompagnato dalle risposte a tutti i commenti ricevuti e da una giustificazione e da un’analisi aggiornata, ed inserito quindi nel CFR, divenendo così un obbligo di legge da rispettare

 

6) Judicial Review: questo passaggio (opzionale) prevede un ricorso alla magistratura qualora un’organizzazione, un operatore interessato od un cittadino, ritengano che il testo ecceda i limiti della delega prevista dalla legge o che non sia stato correttamente seguito il procedimento del Public Comment

 

Va inoltre tenuto presente che, in accordo con l’Administrative Procedure Act (APA), deve essere concesso ad ogni persona interessata il diritto di presentare una richiesta per predisporre, modificare o eliminare un testo (o parte di esso).

Non esistendo tuttavia un regolamento applicativo di tale possibilità, ogni dipartimento od agenzia può adottare comportamenti diversi. Tuttavia in genere ogni richiesta di questo tipo comporta una risposta al richiedente e, se ritenuto opportuno, l’avvio di una procedura di Rulemaking.

 

 

3.   Qualche considerazione

 

E’ evidente che la procedura sopra descritta è in grado di fornire ampie possibilità agli interessati (e a qualunque cittadino) di intervenire nel processo normativo, sia in fase di proposta, che in fase di elaborazione.

 

Ed è importante sottolineare che ogni intervento degli interessati (o dei comuni cittadini) è preso in considerazione, valutato e commentato.

 

Credo sarebbe utile prevedere anche nel nostro paese una procedura di questo tipo.

Anche perché, a quel punto, tutte/i quante/i sono adesso pronte/i a criticare ogni singolo aspetto di un provvedimento normativo, avrebbero sì la possibilità, ma pure la responsabilità, di commentare, avanzare proposte ed emendamenti.

Lucifero e il SISTRI

24 agosto 2012

Tra gli effetti dell'anticlone Lucifero che ha investito l'Italia in questi giorni c'è da annoverare anche il colpo di sole che ha colpito la Pubblica Amministrazione.

Infatti ieri, sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 ,è stato pubblicato il Decreto n. 141 del 25 maggio 2012 che modifica ed integra i precedenti Decreti sul SISTRI.

Come se nel frattempo non fosse stata pubblicata ed entrata in vigore la legge di conversione 134/2012 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 , che, all'art 52, prevede il rinvio dell'entrata in vigore del SISTRI, condizionata comunque ad una sua completa revisione.

Traffico ferroviario merci in città

24 settembre 2012

 

Ogni qualvolta si verifica un grave incidente ferroviario in un centro abitato (vedi Viareggio) si pone di nuovo il problema della circolazione di vagoni ferroviari in zone densamente popolate.

Purtroppo, data la struttura orografica del nostro paese e la sua densità di popolazione, non sembrano esserci molte valide alternative.

Questo non è il caso invece di altri paesi.

A questo proposito è interessante prender nota di quanto ha intenzione di fare il governo del Messico.

Si prevede infatti di rimuovere alcune tratte ferroviarie attualmente allocate in vicinanza di aree urbane e di autostrade molto trafficate e collocarle in aree meno critiche da questo punto di vista.

E’ previsto un finanziamento iniziale di 335 milioni di dollari.

E qual è l’obbiettivo di questo programma ?

E’ quello di ridurre i deragliamenti dei treni in aree densamente popolate.

Ma … attenzione … non si parla di deragliamenti dovuti a cause tecniche o errori umani.

Si tratta dei sempre più frequenti deragliamenti provocati, rimuovendo sezioni di binario o collocandovi sopra ostacoli, da parte di bande criminali che puntano ad impadronirsi del carico del treno !

Galleria Monte Bianco e merci pericolose

23 agosto 2012

In un anno ci sono 525600 minuti.
Senza tener conto delle festività e di altre interruzioni per il traffico merci, risulterebbe che lo scorso anno è transitato in media attraverso la galleria stradale del Monte Bianco più di un camion al minuto (6% di incremento rispetto al 2010).

L'attenzione sulla galleria del Monte Bianco nasce dal fatto che la società italiana responsabile (SITMB), insieme alla controparte francese, della galleria vorrebbe raddoppiarla con la costruzione di una seconda galleria.
La motivazione addotta è quella di separare il traffico nelle due direzioni.
E, anche se non è esplicitamente menzionato, il ricordo corre all'incidente del 1999, quando 39 persone morirono in un incidente causato dall'incendio di un camion trasportante margarina, bloccando il traffico attraverso la galleria per oltre due anni
Al momento la controparte francese (ATMB) dichiara di non essere stata interpellata. Ma già fioriscono le proteste degli abitanti della valle di Chamonix.

Vogliamo cominciare a discuterne invece di attendere una eventuale decisione che, se non preventivamente ampiamente discussa, rischia di provocare un'altra stagione di contrapposizioni, proteste e disagi ?

E, dal momento che in questa sezione del sito, ci occupiamo di merci pericolose, vale la pena di discutere se è giusto mantenere il divieto al transito di merci pericolose nella galleria del Monte Bianco, tenendo conto di una analisi di rischio sugli itinerari alternativi che i veicoli sono obbligati a percorrere ?

Perché questo sito
Joomla templates by a4joomla