Materie Pericolose

C’è sicuramente una crescente attenzione, nei più svariati settori (dall’alimentazione ai rifiuti, dalle fonti energetiche a quelle idriche, ecc.), verso la presenza di possibili fonti di pericolo, legate alla presenza di sostanze considerate pericolose per la salute e per l’ambiente.

Può quindi essere interessante e utile approfondire alcuni problemi di fondo (quali pericoli? Come individuarli e caratterizzarli? come eliminarli e controllarli?) che stanno (dovrebbero stare) alla base delle nostre valutazioni e delle nostre scelte.

La maggior parte delle considerazioni presentate saranno concentrate sui problemi di classificazione e trasporto delle merci pericolose, senza peraltro trascurare altri problemi, in primo luogo quello dei rifiuti.

 
Articoli
 

Almanacco dei trasporti ... e non solo

Questo “Almanacco dei trasporti … e non solo” è una serie di piccole note, notizie, notazioni, una per ogni giorno dell’anno, che, a partire dall’anniversario di qualche evento del passato, lontano o vicino, interessante, curioso, stimolante, consenta anche qualche riflessione sul mondo del trasporto.

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SISTRI, 1 OTTOBRE, CHE FARE ?

Interpellato sul SISTRI, Socrate così rispose

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SISTRI: IL DISPERATO E IL SAGGIO

Una piccola storia spagnoleggiante: un operatore del settore rifiuti (El Desesperado), in piena confusione mentale a causa del SISTRI, chiede aiuto a El Sabio

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Sostituire il SISTRI con un sistema europeo

SOSTITUIRE IL SISTRI CON UN SISTEMA EUROPEO

 

sergio benassai

 

Partiamo da una prima considerazione.

La direttiva 2008/98/CE, all’articolo 17 stabilisce per gli Stati membri l’obbligo di garantire la tracciabilità dalla produzione alla destinazione finale e il controllo dei rifiuti pericolosi.

La stessa direttiva, con l’articolo 40, richiede che gli Stati membri mettano in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva entro il 12 dicembre 2010.

Ed è al fine di ottemperare a tale obbligo che il 13 gennaio 2010 fu pubblicato il decreto del 17 dicembre 2009, con il quale venne ufficialmente varato il SISTRI (il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti).

 

Non è il caso qui di ripercorrere la storia del SISTRI[1], ma si deve comunque notare che, con il SISTRI, si è andati ben al di là del dettato della direttiva, estendendo il sistema anche ai rifiuti non pericolosi e, nel caso della Campania, anche ai rifiuti urbani.

 

E non è neppure il caso di analizzare le tante incongruenze e disfunzioni del SISTRI, le difficoltà pratiche incontrate nella sua attuazione, i ripetuti rinvii, le diverse modifiche, ecc.

Quello che invece mi preme sottolineare è che un sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi è in funzione in altri paesi europei (cito, ad esempio, Germania e Regno Unito) e che tali sistemi sono in genere caratterizzati da modalità operative molto più semplici e costi molto più ridotti.

Perché allora, invece di imbarcarsi in un (inutile e costoso) tentativo di far funzionare il SISTRI, non si prendono in considerazione le esperienze di altri paesi ?

Ma vorrei andare ancora oltre.

Il trasporto internazionale dei rifiuti è ormai una realtà ben consolidata.

Perché non proporre allora lo sviluppo di un sistema armonizzato a livello europeo di tracciabilità dei rifiuti pericolosi ?

Oppure le tante aziende e persone che operano (e giustamente guadagnano) nella progettazione, sviluppo, commercializzazione, manutenzione dei software per la gestione dei rifiuti hanno valide ragioni per opporsi ?

Credo sarebbe utile discuterne.

Ma, a scanso di equivoci, la priorità adesso è comunque la cancellazione del SISTRI.



[1] chi fosse interessata/o a ripercorrere la storia del SISTRI può leggersi: http://www.slideshare.net/tramerper/storia-del-sistri

Aggiornamento Enciclopedia merci pericolose

E’ disponibile l’ultimo aggiornamento dell’ Enciclopedia delle merci pericolose (GETRASPEDIA): sono dunque presenti, al momento, 73 voci (da “Accessibilità dei colli” a “Veicolo-batteria”).

GETRASPEDIA è pensata per fornire un agile strumento di consultazione a chi abbia bisogno, muovendosi nel variegato campo della gestione e del trasporto delle merci, degli articoli, dei rifiuti, delle miscele, delle sostanze, dei prodotti pericolosi, di chiarirsi sul significato in tale ambito di alcuni vocaboli.

Ogni critica, suggerimento, contributo è ben accetto.

Il SISTRI e i colpi di sole agostani

Come è noto il 1 ottobre 2013 per alcune tipologie di aziende, e il 3 marzo 2014 per le altre, dovrebbe ripartire il SISTRI (il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti).

Tuttavia i recenti incontri svoltisi fra le rappresentanze delle associazioni delle imprese interessate con i rappresentanti del Ministero avevano chiaramente messo in evidenza che il SISTRI, così com’è, NON può partire.

E invece cosa succede ?

Come chiamarlo ? Un colpo di sole agostano ?

Il sito ufficiale del SISTRI (http://www.sistri.it/) si risveglia dal lungo letargo

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