Materie Pericolose

C’è sicuramente una crescente attenzione, nei più svariati settori (dall’alimentazione ai rifiuti, dalle fonti energetiche a quelle idriche, ecc.), verso la presenza di possibili fonti di pericolo, legate alla presenza di sostanze considerate pericolose per la salute e per l’ambiente.

Può quindi essere interessante e utile approfondire alcuni problemi di fondo (quali pericoli? Come individuarli e caratterizzarli? come eliminarli e controllarli?) che stanno (dovrebbero stare) alla base delle nostre valutazioni e delle nostre scelte.

La maggior parte delle considerazioni presentate saranno concentrate sui problemi di classificazione e trasporto delle merci pericolose, senza peraltro trascurare altri problemi, in primo luogo quello dei rifiuti.

 
Articoli
 

L'incredibile storia del SISTRI

Perché una storia del SISTRI ?

 

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 14 dicembre 2018 è stato pubblicato il decreto legge n. 135 del 14 dicembre 2018 “Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione” che, all’articolo 4, dispone che dal 1° gennaio 2019 sia soppresso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).

 

Si pone così fine ad uno dei più grandi sprechi nella gestione dei rifiuti.

Il SISTRI, istituito nel 2010, non è mai entrato in piena funzione, nonostante le innumerevoli modifiche apportate. Un sistema che ha comportato non solo costi quantificabili in oltre 100 milioni di euro per le imprese del settore, ma anche enormi complicazioni amministrative e gestionali per tutti gli operatori.

 

Questa storia è quindi dedicata a tutte/i quelle/gli operatrici/ori del settore rifiuti che hanno sofferto, e non poco, per cercare di far fronte al grande “disastro” che è stato il SISTRI.

 

 leggi la storia del SISTRI

 

QUELLO CHE I POETI CI DICONO SUL FUTURO DEL SISTRI

SISTRI: attese, speranze, delusioni.

Chiediamo aiuto ai poeti.

L'AUTORITÀ NAZIONALE PER LA SICUREZZA NUCLEARE NON È OPERATIVA PERCHÉ LO STIPENDIO DEL DIRETTORE È TROPPO BASSO ?

L'AUTORITÀ NAZIONALE PER LA SICUREZZA NUCLEARE NON È OPERATIVA

PERCHÉ LO STIPENDIO DEL DIRETTORE È TROPPO BASSO ?

 

 

sergio benassai

 

 

 

L'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN) è stato istituito con il decreto legislativo n. 45 del 4 marzo 2014.

Naturalmente la sua operatività richiede che siano nominati i suoi organi (il Direttore e la Consulta), secondo quanto previsto all’articolo 6 di tale decreto.

 

La storia dei ritardi nelle nomine, fino all’abbandono della candidatura a Direttore di Antonio Agostini, l’ho già descritta nel mio articolo IL “GOVERNO DEL FARE” DI RENZI : QUALCHE VOLTA FA POCO E MALE (il caso ISIN) del 29 dicembre 2014.

Da quegli eventi è trascorso un anno e mezzo quando, nella seduta del Consiglio dei Ministri del 10 agosto 2016, viene avviata la procedura per la nomina dell’avv. Maurizio Pernice a Direttore dell’ISIN, nonché per la nomina del dott. Stefano Laporta, con funzioni di coordinamento organizzativo interno, della dott.ssa Laura Porzio e del dott. Vittorio d’Oriano a componenti della Consulta .

Tali nomine ricevono parere favorevole dalle Commissioni di Camera e Senato e sono definitivamente approvate nella seduta del Consiglio dei Ministri del 9 novembre 2016.

 Però tutto è ancora fermo.

Come mai ?

 

La risposta forse si trova nello “Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2014/87/Euratom che modifica la direttiva 2009/71/Euratom che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza nucleare degli impianti nucleari”. Lo schema di decreto legislativo (Atto 424) è stato assegnato all’esame delle competenti Commissioni della Camera il 15 giugno 2017.

 

E cosa c’è scritto, fra l’altro, in questo schema di decreto legislativo ?

 

Leggiamo l’articolo 2:

 

ART.2

(Modifiche al decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45)

l. All'articolo 6 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45, sono apportate le seguenti modificazioni:

…..

c) al comma 7, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «Se appartenente ai ruoli della pubblica amministrazione, il direttore dell'ISIN è collocato in posizione di fuori ruolo, aspettativa o analoga posizione per l'intera durata dell'incarico, garantendo il trattamento economico in godimento, comprensivo dei trattamenti economici accessori, salva l'applicazione dell'articolo 23-ter, comma 2, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 20 Il, n. 214, nei soli casi ivi i previsti, con oneri a carico dell'ISIN.».

 

E’ azzardato concludere che l’ISIN inizierà a funzionare solo quando all’avvocato Maurizio Pernice sarà garantito, per legge, un emolumento non inferiore a quello che attualmente percepisce come Direttore Generale al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ?

 

L’ISIN e Maurizio Pernice come la RAI e Fabio Fazio ?

LE IMPOSSIBILI CERTEZZE - PRODOTTI FITOSANITARI E PERICOLOSITA’

Le difficoltà di stabilire come e quando una sostanza, un prodotto, siano davvero pericolosi.

(vedi testo)

A PROPOSITO DEL SISTRI (CONSIP E TAR: IL GIOCO DEI BUSSOLOTTI)

Una interpretazione ariostesca delle ultime novità in merito alla vicenda SISTRI (sistema tracciabilità rifiuti), con particolare riferimento alla sentenza del TAR del Lazio.

(vai al testo)

Inquinamento marino: problema forse drammatico, ma … non c’è bisogno di leggende

L’isola che non c’è.

Sto parlando della famigerata isola di rifiuti che galleggia nell’Oceano Pacifico.

Almeno questo racconta la vulgata (pseudo)ambientalista.

(vedi testo)

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