Divagazioni

Ogni tanto c’è bisogno di distrarsi, di divagare.

E quindi …
qualche “divertissement”
qualche gioco
qualche ricetta
… e altro

 
Articoli
 

23 febbraio: DONNE NON ACCOMPAGNATE

23 febbraio

 DONNE NON ACCOMPAGNATE

 

 

sergio benassai

 

 

 Il 23 febbraio 307 a Sirmio (città dell’attuale Serbia) fu decapitato San Sereno, il Giardiniere.

 

La leggenda racconta che Sereno faceva una vita ritirata coltivando il suo giardino.

Un giorno la moglie di un ufficiale romano entrò con le sue figlie nel giardino senza essere invitata e Sereno la rimproverò, dicendo che non stava bene che le donne uscissero da sole. La donna, offesa, lo denunciò al governatore romano che, dopo averlo interrogato, concluse che non c’era motivo di procedere. Tuttavia il governatore, insospettito, gli chiese se era cristiano. Sereno rispose che lo era; per questo, dopo aver rifiutato di rinnegare la sua religione, fu decapitato.

 

 

 

 

Chissà perché in tutte le religioni è sempre presente questo aspetto di giudicare sconveniente la libertà femminile (con l’implicita affermazione dell’inferiorità delle donne).

20 febbraio: UNA CABALETTA MOLTO ATTUALE

20 febbraio

 UNA CABALETTA MOLTO ATTUALE

 

 sergio benassai

 

 

Il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina di Roma ebbe luogo la prima rappresentazione della famosissima opera “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini (il cui titolo originale era: Almaviva, o sia l’inutile precauzione).

 

 

Una delle arie più celebri dell’opera è sicuramente la cabaletta “La calunnia è un venticello”.

 

Riascoltarla adesso (quando, sulla stampa e sul web, si è travolti da una continua cascata di false notizie, di accuse non provate, di distorsioni della realtà) fa una certa impressione, realizzando come sia attuale il testo composto dal librettista Cesare Sterbini (e mirabilmente musicato, con quell’impressionante crescendo) da Rossini.

 

 

 

22 febbraio: DA CHOPIN AI NOSTRI GIORNI

22 febbraio

 da CHOPIN ai giorni nostri

 

 

sergio benassai

 

 

Il 22 febbraio 1810, a Żelazowa Wola in Polonia, nacque Fryderyk Franciszek Chopin.

 

 

 

 

Non mi sento all’altezza di dare alcun giudizio: mi basta ascoltarlo, magari nelle interpretazioni di Arturo Benedetti Michelangeli (che faceva emergere tutti i significati delle opere di Chopin suonando con la fredda precisione di una incommensurabile tecnica).

 

Anche quando ascolto la musica moderna devo riconoscere che non sono assolutamente all’altezza di dare alcun giudizio. Però mi permetto di poter dire che non mi piace.

19 febbraio: ARTE E FISICA

19 febbraio

 ARTE E FISICA

 

 sergio benassai

 

 

Il 19 febbraio 1899 nacque Lucio Fontana, l’artista fondatore del Movimento Spazialista, con l’obiettivo di superare l’esistente concezione dell’arte facendo convivere le dimensioni dello spazio e del tempo.

 

Come disse lo stesso Fontana:

 

io buco; passa l'infinito di lì, passa la luce, non c'è bisogno di dipingere

 

 

 

 

 

E’ un po’ la metafora di una certa politica:

 

io prometto; e questo porta consenso, porta voti, non c’è bisogno di ascoltare

 


21 febbraio: L'ESTINZIONE DELLE SPECIE

21 febbraio

L’ESTINZIONE DELLE SPECIE

 

 

sergio benassai

 

 

Il 21 febbraio 1918 nello zoo di Cincinnati (Ohio) morì l'ultimo parrocchetto della Carolina (Conuropsis carolinensis), l’ultimo sopravvissuto della specie.

 

 

 

 

Questi pappagallini erano particolarmente malvisti dagli agricoltori dal momento che provocavano danni rilevanti ai frutteti.

Tuttavia non sembra che la loro scomparsa sia dovuta alla caccia che veniva loro data, ma forse la deforestazione ha contribuito.

 

Per quanto mi riguarda, invece che preoccuparmi (almeno per quanto riguarda gli uccelli, ma non solo) della possibile estinzione di alcune specie, mi preoccupo invece della crescita di molte specie (nel mio caso faccio riferimento a gazze ladre, corvi e tortore) che “attentano” in continuazione alle mie colture.

 

 

 

 

 

 

18 febbraio: UNA IMMAGINARIA ALLEGORIA

18 febbraio

UNA IMMAGINARIA ALLEGORIA

 

 

 sergio benassai

 

 

Il 18 febbraio 1564 muore Michelangelo Buonarroti.

 

E muore, quasi novantenne, dando gli ultimi ritocchi a quella che noi conosciamo come la “Pietà Rondanini”.

 

 

 

 

 

Come non vedere in quest’opera incompiuta un’allegoria dell’oggi.

Una donna, dolente e rassegnata, che lascia scivolare l’uomo che ormai è destinato a cadere al suolo.

 

Ma se questo, il cadere, è destino di ogni persona e di ogni ideale, c’è anche la promessa della resurrezione.

Quindi: cerchiamo di darci da fare per “risorgere”.

 

 

 

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