Divagazioni

Ogni tanto c’è bisogno di distrarsi, di divagare.

E quindi …
qualche “divertissement”
qualche gioco
qualche ricetta
… e altro

 
Articoli
 

8 marzo: IRAN

8 marzo

 IRAN

 

 

 sergio benassai

 

 

L’8 marzo 1010 il poeta persiano Ferdowsi completò lo Shāh-Nāmeh (il Libro dei Re), un poema di 60.000 versi distici che racconta la storia dell’Iran dalla creazione del mondo all’invasione islamica del VII secolo.

 

 

 

 

Nonostante l’Iran sia adesso una repubblica islamica, e nonostante il Libro dei Re sia un poema che esalta la cultura persiana pre-islamica, ancora adesso nelle zone rurali vi sono anziani (e forse non solo) capaci di recitare a memoria brani significativi di questo libro.

 

 

Chissà se questo poema potrà essere uno spunto per chi, in Iran, vuole sottrarsi al giogo religioso sciita.

4 marzo: A LUNGO DIMENTICATI

4 marzo

 A  LUNGO  DIMENTICATI

 

 

sergio benassai

 

 

 Il 4 marzo 1678 a Venezia nacque Antonio Vivaldi, il grande musicista.

 

 

 

Credo che siano moltissime le persone che sanno chi era Vivaldi, ma mi ha stupito scoprire che per ben due secoli, fino al XX secolo, se ne erano quasi perse le tracce.

 

Naturalmente questo non è il solo caso.

Qualche anno fa mi capitò di andare a Salandra, un piccolo paese in provincia di Matera.

E lì scoprii che vi era nato un frate, Serafino da Salandra, che nel 1647 aveva pubblicata una tragedia sacra, composta da 7.000 versi, intitolata “Adamo Caduto”.

 

 

 

 Ho poi verificato, consultando i vari siti che si sono occupati della vicenda, che avevano ragione i ragazzi della Pro Loco quando affermavano che quest’opera era poi stata ripresa con molto maggior successo da John Milton che, nel 1667, pubblicò il famoso “Paradiso perduto”.

 

7 marzo: DAMNATIO MEMORIAE

7 marzo

DAMNATIO MEMORIAE

 

 

 sergio benassai

 

 

Il 7 marzo 189 nacque Geta, figlio di Settimio Severo e fratello di Caracalla, che fu co-imperatore romano dal 209 al 212, prima col padre e poi col fratello.

I due fratelli erano in continuo disaccordo, tanto che Caracalla nel 212 lo fece assassinare.

E ne decretò la “damnatio memoriae”, ossia la cancellazione di ogni riferimento riguardante una persona (ad esempio cancellandone l’immagine ovunque fosse presente, come nell’affresco raffigurante padre, madre e i due fratelli)

 

 

 

Si discute molto anche oggi sulla “damnatio memoriae”.

Basti pensare alle discussioni in materia di rimozione di simboli fascisti o monarchici in Italia o di statue e simboli dei confederati (gli stati schiavisti) negli USA.

 

Non credo che sia possibile una scelta univoca (ad esempio: mentre credo sia giusto impedire che si riproducano simboli fascisti che in qualche modo inducano a ricordare positivamente il fascismo, credo che i campi di sterminio nazisti debbano essere conservati a ricordo di quell’orrore).

3 marzo: da PULLMAN al pullman

3 marzo

da PULLMAN al pullman

 

 

sergio benassai

 

 

 

Il 3 marzo 1831, a Brocton, un villaggio degli USA con circa 1500 abitanti, nacque George Mortimer Pullman, inventore e imprenditore.

 

Divenne famoso per aver progettato e immesso sul mercato un nuovo, lussuoso tipo di carrozza ferroviaria (Pullman sleeper), corrispondente agli attuali vagoni-letto e vagoni-ristorante.

 

 

 

 

Per i suoi impiegati costruì la cittadina di Pulmann, con negozi, teatri, parchi, alberghi e biblioteche.

Quando però gli affari iniziarono ad andar male tagliò numerosi posti di lavoro, ridusse le paghe e le ore lavorative.

Ciò gli attirò l’odio della gente tanto che quando morì fu seppellito senza cerimonie e sulla bara furono versate tonnellate di cemento per impedire che il corpo potesse venir riesumato e subire dissacrazioni.

 

 

Ma nel linguaggio comune “pullman” non si riferisce più a sontuose carrozze ferroviarie, ma ai più modesti veicoli per il trasporto di persone, con una ulteriore discesa in qualità se ci si riferisce ai “pulmini”.

 

Anche se i costruttori di veicoli non sono sempre molto amati tuttavia non sembra necessario che le loro sepolture debbano essere protette come nel caso di Pullman.

5 marzo: NUOVI MESTIERI

5 marzo

 NUOVI MESTIERI

 

 

sergio benassai

 

 

Il 5 marzo 1854 nacque Elizabeth Ruth Naomi Belville, conosciuta come la “Signora del tempo di Greenwich”.

Come il padre e la madre ogni mattina andava all'Osservatorio di Greenwich dove regolava il suo orologio a quello di Greenwich ( a quei tempi gli orologi dovevano essere corretti quasi ogni giorno) e quindi con la sua carrozza faceva il giro dei suoi clienti ai quali “vendeva” il tempo esatto.

 

 

 

 

Quindi anche allora, come oggi, c’era chi si inventava nuovi lavori, ricercando nelle pieghe di piccoli

bisogni da soddisfare.

 

 

2 marzo: UNA PITTRICE

2 marzo

 UNA PITTRICE

 

 

sergio benassai

 

 

 

A Parigi il 2 marzo 1895 morì Berthe Marie Pauline Morisot, una pittrice impressionista francese.

Una delle pochissime donne che riuscì ad affermarsi come pittrice in quel periodo, anche grazie alle sue amicizie con Corot, Degas e soprattutto Manet (del quale sposò il fratello).

 

 

Che le donne abbiano una sensibilità diversa dagli uomini dovrebbe essere un fatto acclarato.

 

Non è infatti un caso che la Morisot abbia dedicato, molto più dei suoi colleghi maschi, un numero significativo di quadri alle/ai bambine/i.

 

 

 

 

 

 

Ma naturalmente non si può certo confinare la diversità delle donne all’attenzione verso le/i bambine/i, tanto più che adesso, per fortuna, sono sempre più i maschi che se ne occupano assiduamente.

Perché questo sito
Joomla templates by a4joomla