DIVAGAZIONE SUL VERSETTO XX,16 DEL VANGELO DI MATTEO

La parabola dei vignaroli, contenuta nel capitolo XX del vangelo di Matteo, si chiude con la seguente spiegazione di Gesù riguardo al fatto che gli ultimi vignaroli arrivati a lavorare nella vigna sono pagati come quelli arrivati prima:

Matteo, XX, 16:   “Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi

 

Almeno questo è il testo contenuto nella versione ufficiale CEI della Bibbia del 2008, in linea con la versione in greco (οὕτως ἔσονται οἱ ἔσχατοι πρῶτοι καὶ οἱ πρῶτοι ἔσχατοι) e la versione in latino (Sic erunt novissimi primi, et primi novissimi)

 

Perché ho citato anche la versione in greco e la versione in latino ? Perché (se non sbaglio) la versione in latino non è unica.

Infatti, limitandomi a considerare le più recenti versioni in latino della Bibbia, per il versetto in questione (Matteo, XX, 16) risulta che:

- la Nova Vulgata del 1979 (considerata la versione ufficiale dal Vaticano) riporta questo testo: Sic erunt novissimi primi, et primi novissimi (come nella versione greca e nella versione ufficiale CEI del 2008)

- mentre la Biblia Sacra Vulgata (Stuttgartensia) del 1994, che gode di buona fama presso i biblisti, riporta questo testo: Sic erunt novissimi primi et primi novissimi; multi sunt enim vocati pauci autem electi

 

Cioè, nella versione della Biblia Sacra Vulgata risulta aggiunta la frase multi sunt enim vocati pauci autem electi (perché molti sono chiamati, ma pochi eletti).

Ma, va ben sottolineato, questa frase compare con le stesse parole nel versetto XXII, 14 dello stesso vangelo di Matteo (e su questo tutte le versioni concordano).

 

Ovviamente non si può dar credito a tutto quello che si trova su Internet, ma si possono trovare testi nei quali (in linea con la Biblia Sacra Vulgata) si attribuisce la frase multi sunt enim vocati pauci autem electi (perché molti sono chiamati, ma pochi eletti) anche al versetto Matteo, XX, 16, come in:

- Istoria evangelica …. opera del Conte Monaldo Leopardi (il padre del ben più famoso Giacomo) del 1832

- Nuovo Testamento del Nostro Signore … da Giovanni Diodati del 1846

- nel volume intitolato “Evangelia quattuor graece et latine” pubblicato nel 1957 dalla Società Editrice Internazionale di proprietà dei Salesiani

- nella enciclopedia Treccani (alla voce “molto”)

 

A prima vista la frase “perché molti sono chiamati, ma pochi eletti” non sembra del tutto appropriata nel contesto del versetto Matteo, XX, 16.

Ed è anche abbastanza singolare che la stessa frase sia ripetuta, identica, in due capitoli (XX e XXII) abbastanza vicini.

 

La spiegazione si può forse trovare in un errore compiuto da qualche amanuense che, nel ricopiare un testo precedente, ha aggiunto al versetto XX, 16 la frase presente nel versetto XXII, 14, dando così il via ad un testo diverso da quello che ipotizzo essere l’originale.

 

Non avendo trovato alcuna traccia di una discussione a tale proposito (ma ovviamente posso sbagliarmi), è comunque abbastanza curioso che i tanti biblisti, del passato e del presente, non si siano posti il problema e che quindi siano ancora in circolazione testi che differiscono per questo aspetto.

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